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Terremoto Centro Italia: donna partorisce in macchina

La terra è tornata a tremare, a spaventare, a terrorizzare. Nel Centro Italia quella appena passata non è stata una notte qualsiasi, perché il terrore di ciò che è successo appena due mesi è ancora vivo nella mente e nel cuore. Per qualcun altro però non è stata solo una notte di paura, ma anche una notte piena d’amore e speranza. Speranza, come il nome della bambina che è nata in macchina a Perugia mentre la terra tremava, speranza di rialzarsi più forti di prima.

Tra le tante telefonate arrivate al 118 di Perugia a causa di ciò che stava accadendo in quelle ore, c’è anche quella della mamma e del papà di Talj. La donna era al nono mese di gravidanza e intorno a mezzanotte, pochi minuti dopo la scossa di 3.7 alle 23:24, ha sentito le acque rompersi. Il marito la stava per accompagnare all’ospedale di Città di Castello per partorire ma il 118 le ha consigliato di attendere in macchina l’arrivo dei soccorsi.

La situazione per strada non era infatti delle migliori, e i genitori avrebbero rischiato di non raggiungere l’ospedale. Per questo il centralino ha consigliato loro di rimanere in macchina in attesa di un’ambulanza che potesse raggiungerli. Il parto è perciò iniziato in macchina per poi concludersi all’ospedale di Città di Castello dove la donna ha messo al mondo la sua bambina assistita dai medici.

Gli operatori sanitari hanno voluto chiamarla Talj, che vuol dire “La bambina della speranza”. La piccola sta bene, pesa 2.800 kg ed è in salute. Medici, infermieri e operatori del 118 hanno voluto lanciare un messaggio di speranza nei confronti di tutte le famiglie colpite dal terremoto, con il desiderio che si rialzino più forti di prima.

Le loro parole sono state infatti: “La notte di mercoledì vogliamo ricordarcela per questo intervento di soccorso per una nuova vita, non certo per la disperazione della gente che chiedeva conforto dalle zone della Valnerina”.

Speriamo allora che la piccola Talj, che è venuta al mondo mentre la terra tremava, porti un messaggio di speranza e forza nei cuori di tutte le popolazioni colpite dal terremoto.