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Spot sui disagi delle neo-mamme censurato durante la notte degli Oscar. Il VIDEO è subito virale

L’emittente ABC ha scelto di censurare, durante la notte degli Oscar, uno spot del brand americano Frida Mom, che vende prodotti post-partum.

La giustifica: “Era troppo esplicito!”

Il video mostra i disagi di una neo-mamma subito dopo il parto, ma l’emittente americana lo ha ritenuto non adatto alla serata.

La censura, però, ha causato l’effetto contrario, perché il video è diventato immediatamente virale.

Lo spot di Frida Mom

Il brand Frida Mom, per sponsorizzare il proprio set di prodotti post-partum, ha scelto un video molto realistico, che mostra i disagi intimi di una neo-mamma.

Lo spot è ambientato di notte: sono le 02.57, il neonato piange, la mamma si alza dolorante dal letto per andare in bagno. Si vedono le cicatrici del parto ancora fresche, la fatica nel camminare e il pannolino assorbente.

La neo-mamma è dolorante mentre compie azioni che in altri momenti della vita, risultano semplicissime.

Il riferimento è all’igiene intima, particolarmente fastidiosa dopo il parto, e alle emorroidi che colpiscono molte donne in gravidanza e dopo il parto.

E si vedono inquadrati i prodotti di Frida Mom con il messaggio dell’azienda:

Il post-partum non deve essere così duro!

Quindi non vi sono scene di sesso, non ci sono messaggi che incitano all’odio o alla violenza. Nulla che possa giustificare la censura. È stata solo rappresentata la realtà di una donna che si adatta alla nuova vita da mamma.

spot frida mom

L’ABC ha pensato, però, che la scena fosse troppo esplicita e l’ha censurata. Ma in meno di 2 ore, il video ha raggiunto 2 milioni di visualizzazioni su Youtube ed è, ormai, virale!

L’azienda, ovviamente, non ha accettato l’ingiusta censura. Ecco il post pubblicato sulla pagina Facebook di Frida Mom:

spot frida mom
“Lo spot che stai per guardare è stato rifiutato dalla ABC e dagli Oscar dalla messa in onda durante la serata di premiazione di quest’anno. Non è “violento, politico” o di natura sessuale. Il nostro spot non è “religioso o osceno” e non ritrae “armi o munizioni”. Anche “l’igiene femminile e il sollievo per le emorroidi” sono soggetti vietati. È solo una neo-mamma, a casa con il suo bambino e il suo nuovo corpo per la prima volta. Eppure è stato respinto. E ci chiediamo perché le nuove mamme si sentano impreparate. Quindi guardalo e condividi questo video con ogni neo-mamma. Lei merita di essere preparata.”

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Le reazioni al video

Gli utenti hanno dimostrato di apprezzare il video e hanno lasciato una sfilza di commenti di approvazione, sia maschili che femminili.

Tra i messaggi delle donne si notano:

È tutto vero. Dovrebbe essere mandato in onda per dare alle persone un’idea realistica di cosa aspettarsi. Quel primo passo giù dal letto ti toglie il fiato. Ho trattenuto il respiro quando l’ho visto.

Oppure:

A quattro mesi dal parto guardo lo spot e piango. Non vedo nulla di sbagliato, è tutto reale

Ma sono i messaggi degli uomini che fanno capire che anche loro iniziano a rendersi conto della straordinaria forza delle donne.

C’è chi dice, infatti:

Da uomo che non è mai diventato papà questo spot mi ha insegnato qualcosa. Non sapevo nemmeno che le donne dovessero affrontare questo dopo il parto.

Oppure:

Anche mia moglie ha dovuto fare esattamente così. Dopo il parto della nostra prima figlia a un certo punto era in bagno e stava facendo esattamente come la donna del video. Sono entrato e le ho fatto una battuta, lei si è messa a ridere ma le faceva molto male. Soffriva e mi ha tirato una scatola di fazzoletti addosso. La amo moltissimo.

E ancora:

La nudità non è vedere una donna in mutande. Dobbiamo smettere di far credere che la gravidanza e il parto sia tutto rosa e fiori. Non c’è da stupirsi che così tante donne abbiano la depressione postpartum. Le giovani madri avrebbero bisogno di più spot come questo

Insomma, come ha proposto qualcuno, questo spot meriterebbe il premio come miglior cortometraggio!

Ecco il famigerato spot, ritenuto “troppo esplicito” dall’ABC.

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Amo, scrivere, leggere e comunicare e ho sempre pensato che fosse giusto studiare tanto per fare delle proprie passioni un lavoro. Per questo, mi sono laureata in Editoria, e ora lavoro nel campo del giornalismo e della comunicazione. Sono una giornalista pubblicista iscritta all’Ordine e mi occupo di copywriting, editing e mansioni redazionali.

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