foto_ryota_giles

Sparatoria in un centro commerciale: ucciso un bimbo di otto anni

Usa, ennesima sparatoria tra i cittadini: ucciso anche un bimbo

Tragedia negli Stati Uniti d’America, dove un bimbo di otto anni ha perso la vita in seguito all’ennesima sparatoria. I drammatici fatti sono avvenuti in un centro commerciale dell’Alabama, la Riverchase Galleria di Hoover. Nello stesso centro, già nel 2018, un poliziotto aveva ucciso un afroamericano credendolo un rapinatore.

I fatti

Il piccolo aveva raggiunto il centro commerciale insieme ai suoi genitori per recarsi in negozio di abbigliamento per bambini, Children’s Place. Durante la passeggiata però ha avuto inizio un conflitto a fuoco che ha portato al ferimento di tre persone e all’uccisione del bimbo, di nome Royta.

Leggi anche: Orrore a Napoli, puntano pistola contro bambino per rapinare il papà: “Muoviti o gli sparo”

Come raccontato dalla mamma della vittima, che ha assistito suo malgrado alla drammatica scena, il figlio sarebbe stato raggiunto alla testa da un colpo di arma da fuoco. Secondo le ricostruzioni dei testimoni, sarebbero almeno sette i colpi di pistola sparati dai malviventi, che al momento sono ricercati dalla Polizia.

Gli spari sembravano provenire da ogni direzione

ha fatto sapere una dipendente del centro commerciale.

Restano ignoti i motivi che hanno spinto a tale gesto, anche se gli Stati Uniti sono ormai da tempo teatro di drammatici e simili episodi. Un’altra sparatoria è avvenuta infatti poche ore fa a Braintree, in Massachusetts, ed ha portato al ferimento di una persona.

La scuola frequentata dalla vittima ha voluto ricordarla su Facebook

Royta era un alunno della Jonesboro Elementary School di Bessemer. La scuola ha voluto pubblicare sulla sua pagina social un commovente post di cordoglio:

Il nostro cuore è a pezzi. Preghiamo perché Dio ti abbia in pace

si legge sulla pagina Facebook dell’istituto.

Leggi anche: Latina: carabiniere spara alla moglie, uccide le figlie e muore suicida

Le autorità sono ora a lavoro per ricostruire i fatti, anche se al momento non si sa quante persone armate siano state effettivamente coinvolte nella sparatoria