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Sostanze tossiche nei pannolini usa e getta: scatta l’allarme

Scatta l’allarme per i pannolini usa e getta. Una ricerca francese ha evidenziato infatti come un’alta percentuale di diossina e di glifosato sia presente all’interno degli assorbenti per bambini. La notizia è stata pubblicata su una rivista francese e riportata da UniversoMamma.

Sostanze tossiche nei pannolini usa e getta: scatta l’allarme

La ricerca riguarda marche più note di pannolini, alcune delle quali non sono in commercio in Italia. Dopo osservazioni e studi specifici, è stato rilevata la presenza di sostanze tossiche, soprattutto nei pannolini usa e getta ecologici.

In particolare sono stati rinvenuti residui di glifosato ed altri pesticidi, classificati come probabili cancerogeni. Inoltre i pannolini conterrebbero tracce di diossina e di idrocarburi policiclici aromatici. Si tratta di sostanze piuttosto pericolose se inalate. Essendo i pannolini direttamente a contatto con la pelle dei piccoli, è immediatamente scattato l’allarme.

Allarme anche per gli assorbenti femminili

Lo stesso problema era stato riscontrato, in precedenti ricerche, anche per quel che riguarda gli assorbenti femminili, tamponi, salvaslip e salviettine intime.

Non è la prima volta che lo stato francese affronta il problema. Nel 2015, nell’ambito di un controllo di qualità da Love & Green (ditta di pannolini ecologici), partner dell’Associatione Santé Environnement France, si è riscontrata la presenza di IPA, cioè idrocarburi policlicici aromatici, nei prodotti per bambini leader sul mercato.

Si tratta di sostanze derivate dal petrolio, classificate cancerogene dall’Unione Europea. Nel 2013, invece, la stessa rivista aveva pubblicato e denunciato la presenza di fenossietanolo, un conservante potenzialmente tossico, nelle salviette per neonati.

C’è da sottolineare però che, nonostante la cancerogenicità, un certo quantitativo di IPA è consentito nei prodotti circolanti nell’Ue. Si tratta di un massimo di 0,5 grammi per ogni chilogrammo. I pannolini, naturalmente, presentano un quantitativo minore rispetto a quello consentito, anche perché altrimenti non potrebbero essere venduti nel nostro paese e nell’intera Unione Europea. Tuttavia si tratta di quantità relativamente alte e che superano gli standard.