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Si presenta al colloquio con il figlio di 3 mesi: viene assunta

La maternità è una condizione poco tutelata in ambito lavorativo. Sono tanti i datori di lavoro che scelgono di licenziare o non assumere una donna in stato interessante o da poco diventata mamma. Queste notizie si sentono quotidianamente ma per fortuna ogni tanto c’è anche qualche bella storia che dà speranza alle giovani mamme che, oltre a crescere i propri figli, vogliono anche realizzarsi in ambito lavorativo. Da Marcon, un comune veneto di 17.000 abitanti, arriva la storia di una mamma che ha scelto di presentarsi ad un colloquio di lavoro con il figlio neonato.

Assunta nonostante si sia presentata al colloquio con il neonato

Ha scelto di non lasciare il piccolo con i nonni, di non assumere nessuna baby-sitter e di non lasciarlo al nido. La mamma ha deciso di portare con sé il proprio bimbo di solamente 3 mesi. Voleva mettere da subito in chiaro la propria condizione di mamma.

La donna temeva che la presenza del bambino nella sua vita potesse rappresentare un ostacolo all’assunzione, come spesso accade.

“Volevo sapessero da subito della presenza nella mia vita di mio figlio” ha detto la mamma al Gazzettino che riporta la notizia.

La mamma credeva di sentirsi dare una risposta negativa come spesso accade in questi casi. Fortunatamente non è andata così e il titolare della pasticceria dove la donna ha fatto domanda di lavoro si è dimostrato disponibile. La mamma inizierà a lavorare nella pasticceria Linda di Marcon il prossimo 5 aprile.

La donna ha scelto di raccontare la sua storia a lieto fine anche e soprattutto come segno di riconoscenza nei confronti dei datori di lavoro che non si sono fatti fermare dalla sua condizione ma hanno scelto di premiare il merito e assumerla.

Solamente pochi giorni fa la mamma aveva letto la notizia della donna di Treviso minacciata di essere licenziata qualora non si fosse pagata da sola il sostituto per il periodo di maternità.

“Quando ho letto sul Gazzettino che a quella signora incinta di Treviso i titolari della ditta per la quale lavora hanno detto che per rimanere a casa avrebbe dovuto devolvere l’assegno di maternità all’azienda per coprire le spese necessarie alla sua sostituzione, sono rimasta molto male e mi è venuta voglia di piangere” ha dichiarato la mamma. Fortunatamente a lei è andata diversamente.