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Senza vaccino, niente asilo: in Emilia Romagna è legge

Per la prima volta una regione italiana vara una legge in materia di asili nido e vaccinazioni. Per poter essere ammessi all’asilo in Emilia Romagna bisogna assolutamente essere vaccinati.

Così è stato sancito nel progetto di legge della Giunta regionale di riforma dei servizi educativi per la prima infanzia, approvato oggi. Il provvedimento è stato osteggiato dal Movimento 5 Stelle a cui Bonaccini, Presidente della Regione Emilia Romagna, ha risposto dichiarando di non voler rischiare di “tornare a morire per malattie ormai scomparse”. Aggiunge inoltre che il provvedimento è stato preso al solo scopo di tutelare la salute di tutti i bambini che frequentano gli asili e assicura che, qualora il numero di vaccinazioni tornasse al livello guardia stabilito dall’Oms, la legge sarà rivista.

A far particolarmente discutere è l’articolo 6 della nuova legge che introduce l’obbligo vaccinale per malattie come la poliomielite, l’epatite B, il tetano e la difterite per l’ammissione ai nidi della regione a partire da settembre 2017.


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Molti politici, soprattutto esponenti del Pd, si dichiarano favorevoli alla legge e affermano che lo scopo è quello di rafforzare una politica di prevenzione, fondamentale per tutta la comunità. “Ricordiamo che i vaccini ci hanno permesso di debellare nel nostro Paese una serie di malattie pericolose e spesso letali” hanno affermato Tarasconi e Molinari.

Un punto di partenza e un primo esempio, sperando che possa essere da modello anche per altre regioni.