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Scuola, dalla riapertura alla Maturità fino ai voti in pagella: parla la ministra Azzolina

Scuola, l’intervista al ministro Azzolina

Il Governo a giorni deciderà come e quando riaprire le scuole in Italia, chiuse ormai da più di un mese a causa dell’emergenza coronavirus. In attesa di una decisione definitiva, la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha rilasciato una lunga ed interessante intervista ai microfoni del Corriere della Sera, in cui ha parlato a 360 gradi di come sarà la nuova didattica italiana.

Scuola, no alla riapertura a maggio

Quel che è certo, è che la scuola non riaprirà a maggio. Come già trapelato ed anticipato, nel nostro Paese gli alunni non torneranno in classe dal prossimo mese, ma con tutta probabilità a settembre.

Scegliere di seguire un principio di cautela, come consigliato dalla comunità scientifica, è una decisione molto politica. E non affatto scontata. Solo ieri ci sono stati altri 525 morti. Non cancelliamo gli sforzi fatti finora

ha detto la ministra.

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A settembre, spiega la Azzolina, le prime settimane saranno dedicate a chi è rimasto indietro o ha avuto insufficienze. Le date saranno stabilite insieme alle Regioni, al momento ancora non si ha nulla di definitivo in mano.

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Una delle possibili soluzioni al vaglio del Governo, è quella dei doppi turni. Su questo però, la ministra sembra essere contraria:

Stiamo valutando tante soluzioni. Sono contraria all’idea di raddoppiare l’orario del personale scolastico. Smettiamo di pensare che un docente lavori solo 18, 24 o 25 ore alla settimana.

Scuola, come si recuperano le insufficienze?

Un’altra questione su cui si sta discutendo in questi giorni, è quella relativa alle bocciature e al recupero delle insufficienze. Su questo punto, la ministra Azzolina è stata molto chiara:

Se lo studente merita 8 avrà 8, se merita 5 avrà 5. La didattica a distanza ci ha permesso di mettere in sicurezza l’anno che altrimenti sarebbe andato perso. Alla fine tutti avranno un voto. Chi risulta insufficiente recupererà il prossimo anno con attività individualizzate.

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Anche riguardo la Maturità, la Azzolina è sicura: esclusa l’ipotesi mista, con studenti a scuola e professori a casa.

Scuola chiusa e genitori a lavoro: come fare?

Uno dei problemi da dover risolvere e gestire, è quello legato al ritorno a lavoro di moltissimi genitori italiani che, con le scuole chiuse, non sanno a chi lasciare i figli piccoli. Ecco perché, spiega la Azzolina, si sta studiando un piano per le famiglie con un’estensione del congedo parentale e del bonus baby-sitter.

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L’intervista della Azzolina, si conclude con una domanda sull’obbligatorietà dell’indossare le mascherine a scuola. La ministra a tal proposito, fa sapere di non essere favorevole:

Non mi piace l’idea di studenti con la mascherina a scuola. E come si fa a chiedere ad un bambino di rispettare la distanza di sicurezza?

Nei prossimi giorni, il Governo valuterà anche questo punto.