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Salute: quando e come richiedere le esenzioni dal ticket

Il nostro Sistema Sanitario Nazionale si avvale del pagamento di un ticket come contributo alla spesa sanitaria pubblica. Il costo del ticket dipende dal tipo di prestazione di cui si ha bisogno e da circostanze che ne possono determinare una esenzione. Il pagamento minimo in un soggetto sano e non esente è pari a circa 40 euro, con piccole oscillazioni a seconda della regione in cui si effettua. Per la gravidanza, reddito basso e per alcune categorie la legge prevede la possibilità di astenersi anche dal pagamento minimo del ticket. Vediamo allora quando e come chiedere l’esenzione.

Il ticket, anche detto ricetta rossa, viene rilasciato dal medico di base. Quindi, nel caso in cui si presentino determinati sintomi che fanno supporre una patologia specifica, se si vuole seguire il percorso più economico (quello pubblico) è necessario recarsi dal medico di base. Il medico di base dopo una visita generica, se lo riterrà opportuno vi indirizzerà verso una visita specialistica, che sia dal ginecologo o dal cardiologo, dal gastroenterologo ecc. Quindi vi prescriverà tale visita su una ricetta rossa, con la quale sarà possibile prenotare (al cup degli ospedali o nei centri convenzionati) la suddetta visita, pagando il solo costo del ticket di circa 40 euro. Ci sono poi dei casi in cui il ticket è pari a zero, cioè i casi in cui si ha diritto all’esenzione:

  • Esenzione per reddito
    I bambini di età non superiore ai 6 anni e gli anziani di età superiore a 65 anni hanno diritto all’esenzione se il reddito familiare complessivo non supera i 36.151,98 euro annui. A qualunque età nel caso in cui non si superi un reddito familiare complessivo di 8.263,31 alzando la soglia a 11.362 in presenza di un coniuge e di più 516,46 euro per ogni figlio a carico si può chiedere l’esenzione del ticket. Anche i titolari di pensioni sociali e i loro familiari a carico sono esenti dal ticket.
  • Esenzione per patologie croniche o invalidanti
    Il decreto Ministeriale N 329 del 1999 ha stabilito una lista di 34 patologie croniche e invalidanti per le quali le prestazioni sanitarie sono gratuite. Per consultare la lista è sufficiente andare sul sito del ministero della salute sotto la voce “esenzioni per patologie croniche invalidanti”. Se una delle 34 patologie vi riguarda dovrete contattare l’Asl di riferimento e consegnare la dovuta certificazione clinica che attesti la presenza di tale patologia.
  • Esenzione per diagnosi precoce di tumore
    Tutti gli esami che rintrano nei programmi di scrrening per la prevenzione dei tumore sono gratuiti ed esenti dal ticket. Tra questi ad esempio la mammografia ogni due anni per le donne tra 45 e 69 anni (e se le circostanze lo richiedono anche indagini di II livello saranno gratuiti come ad esempio le biopsie in caso di sospetto tumore). L’esame citologico cervico vaginale, anche detto pap-test ogni tre anni per donne tra 25 e 65 anni è gratuito. La colonscopia è gratuita ogni 5 anni per tutti i soggetti al di sopra dei 45 anni.
  • Esenzione per gravidanza
    In caso di gravidanza documentata con test su sangue si rientra nel programma di controlli gratuiti che comincia anche in fase preconcezionale se si sceglie di essere seguite nelle strutture pubbliche.
  • Esenzione per malattie rare
    I portatori di malattie rara certificata, presente tra quelle elencate nel decreto n 279 del 2001 sono esenti dal ticket. Nelle strutture pubbliche è possibile anche eseguire gratuitamente ed in forma anonima il test dell’HIV.

L’esenzione va richiesta all’Asl di competenza presentano cartella clinica pubblica o il certificato medico della patologia, il test su sangue di gravidanza o un certificato di reddito o invalidità.