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Sacchetti per frutta e verdura: dal 2019 tocca a cotton fioc e cosmetici

Dopo i sacchetti di plastica biodegradabili, dal 2019 sarà il turno dei cotton fioc ecologici e non solo. L’anno successivo, nel 2020, toccherà anche ai prodotti cosmetici come sapone e dentifricio. È tempo di dire addio alle microplastiche contenute nei cosmetici e ai cotton fioc non biodegradabili. L’importante decisione, fondamentale per il futuro dell’ambiente che ci circonda, è contenuta in una legge della manovra approvata a fine 2017. Finalmente, dopo la decisione di produrre sacchetti di plastica biodegradabili, arriva anche l’importantissima scelta di rendere biologici oggetti che utilizziamo quotidianamente per l’igiene personale.

Dal prossimo anno, il 2019, i cotton fioc saranno prodotti esclusivamente biodegradabili. Un recente rapporto dell’Enea ha stimato che nelle spiagge italiane, nascosti sotto la sabbia, si trovano circa un milione di cotton fioc che la gente getta senza preoccuparsene più di tanto.

I nuovi cotton fioc saranno invece biodegradabili, affinché non facciano così tanto male all’ambiente. Inoltre sulle confezioni dovranno essere date chiare informazioni sul corretto smaltimento. La legge prevede anche che vi sia il divieto di gettarli nei servizi igienici e negli scarichi.

Dal 2020 sarà invece tempo di dire addio alle microplastiche contenute nei cosmetici da risciacquo ad azione esfoliante o detergente. Finalmente saponi e dentifrici saranno liberi da plastiche.

Infatti in creme, gel, saponi, dentifrici e altri prodotti detergenti che si usano quotidianamente, sono contenuti frammenti o sfere di plastica di dimensioni fino a 5 millimetri per un totale di 24 tonnellate che ogni anno finiscono in mare.

A farne le spese, oltre all’ambiente, è la fauna marina: infatti i pesci subiscono in primis le spese dell’inquinamento marino.

Le plastiche spesso finiscono nel mare

Nel Mediterraneo i rifiuti sono molti. L’84% dei rifiuti che si trovano in mare sono di plastica: seguono vetro, metallo e cartone. Se venissero raccolti, riempirebbero una superficie pari a quella della provincia di Trieste, poco più grande della città di Milano.


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Insomma, i rifiuti che circolano nei nostri mari sono davvero molti e a pagarne le spese è l’intera umanità. Proprio per questo il presidente di Legambiente Rossella Muroni ha lanciato un appello per salvaguardare le nostre terra: “è fondamentale puntare sulla prevenzione e sulla corretta gestione dei rifiuti, coinvolgendo prima di tutto i cittadini”.

Fortunatamente anche la politica si è interessata al problema dell’inquinamento marino e non. Proprio per questo nella manovra approvata alla fine del 2017 è stata inserita questa legge di fondamentale importanza che impone dal 2019 l’utilizzo di cotton fioc biodegradabili e di cosmetici senza microplastiche.