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Riforma della scuola: in 10 punti che cosa cambia da settembre

E’ stata approvata la nuova riforma della scuola, fortemente voluta dal premier Renzi. Ma cosa è stato cambiato in concreto? E quali saranno le differenze che troveremo una volta che i nostri figli torneranno tra i banchi?

In realtà, nonostante la proposta della “Buona Scuola” sia stata approvata lo scorso giugno, per vedere cosa accadrà effettivamente bisognerà attendere l’anno scolastico 2016-2017.

Qualcosa, però, è pronta già a cambiare dal prossimo settembre, quando gli istituti riapriranno (qui il calendario con tutte le partenze, Regione per Regione).

1. Presidi
I dirigenti scolastici avranno nuovi poteri: in primis, quello di cercare insegnanti ai quali assegnare incarichi, e poi quello di premiare i più meritevoli.

I presidi delle scuole potranno anche nominare il proprio entourage e stabilire gli indirizzi del Piano triennale dell’offerta formativa. Il pericolo del conflitto di interessi pare però sia scongiurato, visto che il dirigente non potrà chiamare nella sua scuola parenti.

2. Il Comitato
Formato da sette membri, ovvero preside, due genitori, tre insegnanti e un componente esterno nominato dall’Ufficio scolastico regionale. Questo nuovo organo avrà soprattutto il compito di vigilare sull’autonomia del dirigente scolastico, più quello di confrontarsi su questioni importanti.

3. Prof meritevoli
Con la nuova riforma sulla scuola, i professori più bravi avranno dei riconoscimenti importanti. Nello specifico, è stato stabilito un bonus in denaro che il preside potrà assegnare ai professori che si sono distinti nel corso dell’anno.

La novità è stata inserita per spingere i docenti a favorire la qualità dell’insegnamento. Il premio verrà dato ogni tre anni e questo permetterà che gli scatti di carriera non siano più legati solo all’anzianità.

In più, i prof avranno la “Carta Elettronica del docente”, che conterrà 500 euro da spendere ogni anno per la formazione.

4. Novità neo assunti
Il Preside potrà licenziare, dopo il primo anno di formazione, i prof che non soddisfano le esigenze dell’istituto. Il dirigente scolastico avrà il compito di confermare l’assunzione al termine dell’anno di prova, oppure no, dopo aver sentito il parere del Comitato e aver verificato la qualità del lavoro dell’insegnante.

5. Le scuole private come quelle pubbliche
Con la “Buona Scuola” gli istituti privati che soddisfano standard di legge tali da poter essere equiparate alla scuola statale potranno avere delle agevolazioni. Non si tratta di soldi forniti dallo Stato, ma di aiuti alle famiglie. In pratica, chi decide di mandare i figli alle scuole paritarie potrà detrarre dalle tasse fino a 400 euro all’anno per studente sul costo della retta, con un risparmio di circa 80 euro.

6. School Bonus
E’ stata introdotta la possibilità di effettuare delle donazione, per un massimo di 100 mila euro, in favore delle scuole del sistema pubblico, statali o paritarie.

7. L’integrazione per stranieri e disabili
Con la nuova riforma sono previsti piani educativi personalizzati per gli studenti con disabilità e con bisogni educativi speciali. Gli stranieri, invece, avranno laboratori linguistici per perfezionare l’italiano.

8. Maggiori ore per alcune materie
Verranno incrementate alcune ore di materie alle quali non sempre è stata data la giusta importanza, quali musica, storia dell’arte, educazione fisica, lingue straniere (nuove ricerche spiegano quanto il blinguismo sia fondamentale per bambini e ragazzi!) e competenze informatiche.

9. Stage per tutti e curriculum dello studente
Con la riforma non più solo gli studenti di istituti tecnici e professionali potranno fare dei tirocini. Tutti i ragazzi che frequentano il triennio delle superiori dovranno farne almeno 400 ore di attività di formazione nel mondo del lavoro, ad eccezione degli studenti del liceo che invece saranno obbligati a farne solo 200.

Inoltre, verrà attivato il curriculum dello studente, nel quale verranno delineati percorsi personalizzati attraverso discipline opzionali.

Nel cv saranno incluse anche le attività extrascolastiche dello studente, quali volontariato, attività sportive, culturali, musicali.

10. Più soldi per i materiali
E’ stato raddoppiato il Fondo di funzionamento delle scuole, che passa dai 111 milioni di euro attuali, a oltre 200. Le risorse verranno utilizzate per tutte le spese più importanti richieste.