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“Quota mamma”: la proposta che vuole tutelare le mamme lavoratrici. Di cosa si tratta?

Si chiama “Quota mamma”, per ora è soltanto una proposta, ma se entrasse in vigore, permetterebbe alle mamme lavoratrici di andare in pensione anticipata in base al numero dei figli.

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Dopo la “quota 100”

Mentre il governo studia come superare quota 100, Francesca Puglisi, sottosegretaria al ministero del lavoro e delle politiche sociali, ha proposto la “quota 99”. Il provvedimento permetterebbe alle donne di andare in pensione al raggiungimento di 64 anni di età e 38 di contributi con un anno in più di contributi per ogni figlio. Francesca Puglisi si è, inoltre, mostrata disponibile a un incontro con i sindacati in merito all’argomento delle mamme lavoratrici.

Se entrasse in vigore, la legge permetterebbe alle donne di andare in pensione un anno prima per ogni figlio. In questo modo, le mamme lavoratrici non sarebbero penalizzate nel calcolo dell’età pensionabile e, soprattutto, non considererebbero la maternità come un ostacolo.

Le proposte precedenti

La proposta relativa alla “Quota mamma” è stata immediatamente appoggiata dalla Vicepresidente della Camera, Mara Carfagna, che l’ha, però, rivendicata come sua. Ha, infatti, dichiarato sul proprio profilo Twitter:

Se le dichiarazioni del sottosegretario al Lavoro Francesca Puglisi fossero confermate, il governo starebbe immaginando di fare propria la proposta che abbiamo avanzato con ‘Voce libera’ e che abbiamo chiamato ‘Quota Mamma’: uno sconto pensionistico di un anno ad ogni donna per ogni figlio avuto. È una misura che abbiamo presentato più volte, attualmente anche come emendamento al Milleproroghe: sta lì, a disposizione, se la maggioranza decidesse di votarla insieme a noi, ne saremmo ben lieti. Non siamo gelosi se le buone misure a vantaggio dei cittadini diventano di tutti, ma se alle parole del sottosegretario non dovessero seguire i fatti, allora denunceremmo l’ennesima inutile prova di propaganda fine a se stessa.

Una proposta simile, inoltre, era già stata avanzata dal precedente governo Conte e, in particolare, dalla Lega. Si era pensato di anticipare l’età pensionabile delle mamme lavoratrici in base al numero di figli, ossia 4 mesi per ogni figlio fino a un massimo di 12 mesi.

Un aiuto per le donne: la proposta di Mara Carfagna

Mara Carfagna, a capo della fondazione “Voce libera”, ha presentato un piano d’azione volto a contrastare ogni tipo di disparità contro le donne. In particolare, si cerca di:

  • favorire le donne nel mondo del lavoro, della politica e della società;
  • tutelare le mamme che lavorano;
  • contrastare ogni tipo di violenza contro le donne.

Uno dei capisaldi della proposta mira a equiparare lo stipendio delle donne a quello degli uomini perché, ancora oggi, il gap salariale tra uomini e donne raggiunge il 20% circa.

Tra le proposte della vicepresidente della camera Carfagna troviamo:

  • obbligare le aziende a pubblicare i dati relativi alla parità retributiva delle lavoratrici e dei lavoratori;
  • offrire un contributo alle lavoratrici dipendenti con un ISEE inferiore a 50.000 € e con bambini di età inferiore ai 3 anni. Il contributo non dovrebbe superare i 600€;
  • rinforzare il “Codice rosso” e introdurre l’arresto in flagranza per chi viola l’obbligo di allontanamento dalla casa familiare o il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa;
  • dare un credito d’imposta per 3 anni alle imprese che assumono donne a tempo indeterminato;
  • favorire l’accesso delle donne alle lauree Stem, ossia nei settori Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica (dall’inglese Science, Technology, Engineering and Mathematics)
mara carfagna
Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputato di Forza Italia

Le altre novità proposte

La proposta del sottosegretario Puglisi, inoltre, prevede anche un aiuto ai giovani con una pensione di garanzia fino a 750€ al mese, purché abbiano almeno 20 anni di contributi.

Francesca Puglisi ha dichiarato:

Non è più immaginabile procedere con interventi spot sulle pensioni. È necessario agire ora e riscrivere la legge Fornero secondo due principi: equità intergenerazionale e sostenibilità del sistema previdenziale.

francesca puglisi
Francesca Puglisi, Sottosegretario di Stato al ministero del lavoro e delle politiche sociali nel governo Conte-bis. Esponente del Partito Democratico.

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