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Ogni quanto vanno cambiate le padelle

In cucina l’attrezzatura per preparare succulenti piatti è fondamentale. Non basta acquistare cibi freschi e genuini, ma servono anche pentole, padelle, tegami, cucchiai, palette, spatole, coltelli e tanti altri utensili indispensabili per cucinare ricette originali e gustose. L’utilizzo continuativo di questi elementi li porta facilmente a deteriorarsi, soprattutto se usati quotidianamente. Per questo ci si chiede ogni quanto cambiare le padelle?

Padelle antiaderenti

Le padelle antiaderenti sono quelle più utilizzate perchè riescono a non far bruciare i cibi e consentono di preparare piatti saporiti utilizzando poche quantità di olio e di grassi. Sono realizzate con il PTFE, meglio noto come teflon, che per errore era stato considerato cancerogeno. In realtà non è così, questo materiale è stato creato ed è utilizzato per resistere ad elevate temperature e anche se venissero ingerite delle piccole particelle non dovrebbero creare alcun problema all’organismo.

Queste padelle hanno, però, una vita breve, la loro qualità dura al massimo due anni e possono essere cambiate quando il rivestimento inizia a deteriorarsi e si riempiono di graffi o quando il cibo non si cuoce più in modo omogeneo e inizia ad attaccarsi al fondo.

Per allungare la vita a questi strumenti ci sono dei piccoli accorgimenti da seguire come quello di utilizzare le posate di legno per girare e amalgamare gli ingredienti all’interno. Inoltre si possono lavare con acqua e sapone ed eventualmente aceto, ideale per lo sporco più difficile, evitando di effettuare una pulizia abrasiva con delle retine.

La cura delle padelle

Gli chef e gli esperti di cucina preferiscono utilizzare padelle in acciaio inox, in rame o in alluminio, che sono più professionali e hanno bisogno di un’attenzione maggiore quando si cucina. Il costo è un po’ più alto di quelle antiaderenti o di quelle rivestite in ceramica, ma hanno delle caratteristiche precise per la cottura di determinati cibi.

La loro durata è maggiore, bisogna prendersene molta cura e lavarle sempre con prodotti quanto più naturali possibili come l’acqua e l’aceto, che eliminano le macchie senza danneggiare gli strumenti.

Anche in questo caso nel momento in cui le padelle si deteriorano vanno buttate, ma dove? In molti comuni le padelle vanno gettate nell’indifferenziato o portate direttamente alle isole ecologiche o nei centri di raccolta. Se sono di alluminio possono essere riciclate e quindi aggiunte nel sacco apposito.