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Quando il bambino sente il bisogno di iniziare a parlare?

La maggioranza delle persone pensa che i bambini imparino a parlare perché devono comunicare per ottenere ciò che vogliono o di cui hanno bisogno. I fatti non convalidano questa supposizione forse troppo semplicistica. Per tutto il primo anno di vita, i bambini si sforzano di comunicare con chi ha cura di loro senza usare le parole. Allora perché dovrebbero improvvisamente sentirne il bisogno?

Quando finalmente incominciano a pronunciare delle parole, molto raramente si tratta di vocaboli che esprimono un bisogno. Tra le prime parole non diranno biscotto, oppure giochiamo, ma impareranno dei nomi-etichetta che contraddistinguono persone o cose che sono per loro emotivamente importanti o piacevolmente eccitanti.

Le emozioni piacevoli possono essere la chiave dello sviluppo della parola. I bambini nascono con un interesse connaturato per le voci umane e con una tendenza innata a produrre dei balbettii. Durante i primi 6 mesi, il bambino arriva ad associare i suoni gentili e gradevoli pronunciati dalle persone più significative per lui come i suoi genitori, con il piacere e la soddisfazione dei propri bisogni.

Quando chiacchiera, i suoni emessi gli sembrano simili alla vostra voce e quindi associa anch’essi a qualcosa di gradevole. Tali suoni, lo fanno sentire contento e felice perché sono collegati a voi e alla vostra voce; quindi il piccolino è sempre più motivato a emetterne, e infine a sviluppare il linguaggio vero e proprio.

Quando emetterà le sue prime parole, sarà sempre in un contesto sereno. Il bambino quando è contento ed eccitato oppure felice o soddisfatto chiacchiererà con un adulto o con sè stesso, al contrario se sarà inquieto oppure infelice, tenderà piuttosto al silenzio oppure al pianto.