foto_ricompensare i bambini

Premi ‘materiali’ per i bambini: è un metodo corretto?

Nel complicato processo di educazione di un bambino una regola imprescindibile è sicuramente quella di lodarlo ogni qualvolta riesce a fare qualcosa di ‘importante’ da solo, oppure anche se non riesce ma si è impegnato molto nel tentativo di raggiungere l’obiettivo. Per esempio quando inizia a fare la pipì al bagno abbandonando il pannolino, oppure colora un disegno, o ancora ci aiuta in qualche piccola faccenda domestica. Lodiamoli i nostri figli (ovviamente senza usare parole sproporzionate visto che troppe lodi fanno male al bambino e mettendoci del buon senso) e premiamoli: sentendosi gratificati acquisteranno fiducia nelle loro capacità e si sentiranno spronati a mettere impegno in ciò che fanno. Ma proprio per quanto riguarda i ‘premi’, bastano solo i complimenti o è educativo fare anche dei piccoli regali materiali?

Premiare nostro figlio con cose piccole che possono essere un gelato, una caramella o un giornalino non rischia di diventare qualcosa di profondamente diseducativo, anzi. Secondo molti esperti della materia, le piccole ricompense materiali diventano dei rinforzi positivi e servono a incoraggiare il bambino a lavorare di più e anche meglio. Anche qui vale una regola generale: man mano che aumenta l’età bisognerà modificare i doni (non aumentarne il valore commerciale o la grandezza) rendendo interessanti e adatti al momento evolutivo che nostro figlio sta vivendo. Se a 3 anni andrà bene una macchinina o un giro sulle giostre, verso gli 8/10 potremmo ricompensarlo aumentandogli il tempo che può trascorrere davanti il pc o anche con una piccola somma di denaro per responsabilizzarlo. L’importante è che lui non si accanisca ( a questo proposito, sì o no alla paghetta?), devono sempre restare premi ‘simbolici’ dietro ai quali si nasconde un motivo ben chiaro che lui deve capire.

Ricompense e punizioni hanno più o meno la stessa funzione di controllare i capricci dei piccolini, con la differenza che le prime sono sicuramente più gradevoli e, dunque, avranno un impatto maggiore sulla sua psiche.

Tuttavia, come già detto, noi adulti dobbiamo usare il buon senso e ciò significa non esagerare con i premi, né in termini di tempo (a volte bastano le sole lodi) né in termini di oggetto (che dev’essere sempre minimale). Altrimenti i bambini si abituano al regalo che diventa la ‘norma’ e in questo modo perde il suo valore educativo.

Per esempio, soprattutto quando il bimbo cresce, non è necessario premiarlo ogni volta che fa qualcosa di buono: possiamo anche dirgli che avrà la sua ricompensa se si comporterà bene per una settimana intera.

Dunque, mai eccedere con lodi e doni e mai mortificare l’orgoglio dei nostri piccini.