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Polonia: bonus di 1000 euro a chi partorisce figlio disabile o malato

Sta dividendo l’opinione pubblica estera un recente decreto legge, varato in Polonia, che prevede un bonus di mille euro a tutte quelle donne che mettono al mondo un figlio gravemente malato, con handicap o affetto da particolari patologie. Il partito populista polacco Diritto e giustizia (Pis) di Jaroslaw Kaczynski, infatti, ha avanzato la proposta al governo, che l’ha approvata e fatta diventare legge.

Con questo nuovo decreto, da oggi in poi alle future mamme polacche che decideranno di portare avanti la gravidanza consapevoli delle possibile complicanze e patologie dalle quali sarà affetto il nascituro, verrà dato un bonus di 4.000 zloty, circa 930 euro.

Il motivo? Far sì che gli aborti diminuiscano in modo deciso.

Il bonus verrà consegnato solo alla nascita del piccolo ed esclusivamente sotto la vigilanza di assistenza sociale, in modo che che non si tratti di fandonie. Non appena confermata, la legge ha aperto numerosi dibattiti tra chi ritiene che “si tratta di un’offerta indegna con la quale si invitano le donne a sottoporsi a sofferenze indicibili in cambio di denaro” – come hanno protestato i rappresentanti dell’opposizione durante il dibattito sulla legge – e chi invece definisce l’incentivo “una specie di pronto soccorso per i genitori” secondo Elzbieta Witek, capo della cancelleria della premier Beata Szydlo che formalmente ha presentato il disegno di legge.

Il bonus, chiamato “pro life“, prevede oltre la somma di poco meno che mille euro, anche una serie di provvedimenti e sussidi a sostegno delle famiglie che comprendono un bambino disabile o malato, in modo che queste possano godere di un appoggio “mai cosi forte come adesso“, assicura il Pis, da sempre contro l’aborto in gravidanza.