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Picchia la compagna al nono mese di gravidanza: aveva il divieto di avvicinarsi

È successo a Torino

Aveva il divieto di avvicinarsi alla casa familiare, dalla quale era stato allontanato proprio a causa di atteggiamenti e comportamenti violenti. Eppure, si è presentato nell’appartamento della convivente – al nono mese di gravidanza – aggredendola e picchiandola. È successo a Torino, nel quartiere Borgo Vittoria.

I fatti

Era giugno quando all’uomo, operaio albanese di 30 anni, era stato imposto il divieto di avvicinarsi a casa della compagna, alla quale era solito infliggere violenze fisiche e verbali. Ciononostante, l’uomo lo scorso sabato si è recato nell’appartamento della ventiquattrenne – anche lei romena – picchiandola nonostante il pancione e la gravidanza giunta quasi al termine. Come riporta torinotoday.it, insieme alla giovane ragazza si trovava in casa anche il figlio della coppia, di due anni.

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L’uomo è stato rintracciato ed arrestato: ora è in carcere

Nonostante l’arrivo tempestivo degli uomini dell’Arma, il trentenne è riuscito a scappare. La sua fuga, però, è durata poco: l’uomo è stato rintracciato nelle vie limitrofe l’abitazione della compagna, ed è stato arrestato. Poi, è stato trasferito in carcere, in attesa di processo.

Tante, troppe storie analoghe

L’episodio si aggiunge alla lunga lista di storie analoghe, che raccontano di donne vittime di uomini violenti. Sempre a Torino, lo scorso aprile, un trentottenne italiano aveva picchiato con una pentola di acciaio la compagna, incinta, procurandole ferite in testa e contusioni nel resto del corpo.

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Nello stesso mese a Roma, una donna incinta è stata picchiata con una sedia dal compagno di cinquantotto anni, che poi le ha spaccato in testa la fruttiera. Anche in quel caso, si trattava di episodi ripetuti nel corso degli anni. Indice di come, nella maggior parte dei casi, le donne preferiscono tacere e non denunciare.