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Picchia con una sedia la compagna incinta, poi le rompe una fruttiera in testa

L’assurda storia a Roma

Ha picchiato con una sedia la compagna incinta, per poi spaccarle in testa la fruttiera. È stato arrestato martedì 2 aprile un uomo di cinquantotto anni dagli agenti del commissariato Casilino, a Roma, ed ora dovrà rispondere delle accuse di maltrattamenti e lesioni aggravate. Purtroppo, non è la prima volta che la compagna, con la quale ha una relazione da ventisei anni, viene aggredita dall’uomo.

Non è la prima volta

Il violento infatti già in passato era stato denunciato dalla fidanzata: nel 2000 l’aveva presa a calci in pancia perché si era rifiutata di consegnarli del denaro, costringendola anche al ricovero.

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Stando a quanto riportato da fanpage.it, gli abusi e le violenze fisiche e verbali si sarebbero ripetutamente verificate negli anni, non risparmiando nemmeno il figlio della donna nato da una precedente relazione. Secondo quanto emerso, infatti, l’uomo avrebbe aggredito anche il giovane che aveva tentato, in svariati episodi, di difendere la madre dagli abusi.

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A febbraio l’ultima violenta lite

A febbraio sarebbe scoppiato uno degli ultimi violenti litigi tra la coppia, in seguito alla richiesta dell’uomo di allontanare il ragazzo di casa. Al rifiuto della compagna, peraltro incinta, l’uomo accecato dall’ira le ha prima tirato la sedia ferendola al volto, poi le ha rotto una fruttiera in testa, facendola svenire.

L’uomo è stato arrestato: ora è in carcere

Portata di corsa in ospedale, alla gestante è stato diagnosticato un trauma cranico commotivo e un’infrazione delle ossa nasali. La prognosi del bollettino medico è di 30 giorni.

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Dopo l’ennesimo atto di violenza, è stata dunque aperta un’inchiesta che ha portato l’uomo nel carcere di Regina Coeli. In attesa del processo definitivo, dovrà rispondere delle accuse di maltrattamenti e lesioni aggravate.