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Pericolo monossido di carbonio in Italia: aumentano le intossicazioni

Sono tante le persone che quest’inverno hanno perso la vita a causa di un’intossicazione da monossido di carbonio. L’ultima vicenda è accaduta a Tavernelle di Cortona, in provincia di Arezzo. Sono stati coinvolti quattro componenti di una famiglia: i genitori e i loro figli di 8 e 10 anni. A dare l’allarme è stato il capo famiglia che aveva notato una sensazione di sonnolenza nei bambini. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco e il 118.

Nessuno, fortunatamente, era in gravi condizioni, ma l’alta concentrazione di gas nell’aria era evidente. Proprio per questo i sanitari del 118 hanno scelto di trasportare la famiglia in ospedale. I bambini sono in pediatria con la mamma che non è in gravi condizioni. Il papà è stato invece trasportato in una camera iperbarica a Firenze per ristabilire i giusti livelli di ossigeno nell’organismo. Secondo gli esperti la perdita di gas proveniva dai termoconvettori dell’abitazione.

Sono molti i casi simili che si sono verificati quest’anno a causa del grande freddo e quindi dell’eccessivo utilizzo di stufette o caldaie.

Il 26 dicembre a Tornolo, vicino Parma, a causa di una stufa o di una caldaia difettosa sono rimaste intossicate 10 persone. 8 sono state trasportate in una camera iperbarica, due all’ospedale. Il 31 dicembre tre turisti in vacanza sono rimasti intossicati a causa della caldaia malfunzionante. Sempre la notte di Capodanno in provincia di Monza un uomo è morto. La causa sarebbe la caldaia a gas che non funzionava correttamente.

L’8 gennaio ad Agnone, in Molise, è rimasta intossicata una famiglia di 5 persone: due genitori e tre bambini. La figlia più piccola, 6 anni, ha accusato forti giramenti di testa durante la notte e ha avvisato i genitori. La mamma e il papà hanno subito chiamato i soccorsi. Le procedure di soccorso sono durante ore e ore a causa della neve che in quei giorni ha colpito il Molise. Il 10 gennaio è accaduto un fatto simile a Brescia: 4 persone sono rimaste intossicate per colpa di una stufetta a fungo.

Monossido di carbonio

Il monossido di carbonio è un gas tossico che si forma dalla combustione di materiali organici: dalla legna al petrolio. I primi sintomi sono giramento di testa, sonnolenza, difficoltà respiratorie, vertigini, nausea e senso di svenimento. Per prevenire disgrazie simili bisogna far controllare periodicamente caldaie, stufe e camini da operatori abilitati.