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Perchè ho scelto un baby sitter: 7 motivi per i quali preferire un uomo

Avete mai pensato di affidare i vostri figli ad un baby sitter uomo? Conoscete gli aspetti positivi della componente maschile nell’educazione e nella cura dei bambini? Scegliere una persona responsabile e preparata, che sappia trovare i modi giusti per rassicurare i bambini, che li sappia curare ed educare, intrattenere ma non viziare, che costruisca un rapporto sereno con loro ma non abbia la presunzione di sostituirsi alle figure familiari è davvero difficile!

La decisione di prendere un baby sitter di sesso maschile può rivelarsi una scelta sorprendentemente positiva nell’andamento della vita familiare e nell’educazione dei vostri figli.

Gli aspetti positivi per il bambino possono essere:

  • sviluppo della percezione di genere;
  • maggiore emancipazione dalla figura materna;
  • presenza di un riferimento maschile alternativo a quello familiare;
  • miglioramento nello sviluppo sociale e psicologico e maggiore consapevolezza di se stessi;
  • maggiore componente ludica.

Gli aspetti educativi positivi per la vita familiare possono essere:

  • possibilità di un confronto con un modello educativo alternativo;
  • funzione educativa altamente istruttiva e svincolata dal lavoro di collaborazione domestica.

Attualmente la scuola italiana, a partire dagli asili nido, fino ad arrivare all’università, è composta in maniera preponderante da insegnanti di sesso femminile. Soprattutto nelle scuole primarie, la presenza di educatori di sesso maschile è davvero minima.

Questa femminilizzazione dell’insegnamento dipende da diversi fattori, primo fra tutti il cambiamento della missione educativa che, ultimamente, sta privilegiando la dimensione di cura ed assistenza, talvolta a discapito della trasmissione di saperi che, invece, dovrebbe essere la funzione primaria. Nell’immaginario diffuso i compiti di cura e le funzioni educative sono di prevalente competenza femminile, spesso il ruolo educativo e la componente affettiva maschile vengono sottovalutati.

Anche nella maggior parte delle famiglie italiane sono prevalentemente le madri ad occuparsi ed a trascorrere più tempo con i figli, dovendo divincolarsi con destrezza tra vita familiare e lavorativa.

Pregiudizi culturali ci inducono a pensare che la componente affettiva necessaria per svolgere una professione come quella della baby sitter appartenga al mondo femminile più che a quello maschile. Alcune ricerche americane supportano questa teoria sostenendo che siano gli alti livelli di testosterone a rendere gli uomini meno sensibili ed attenti alle esigenze degli altri.Al di là delle differenze genetiche o fisiche, siamo persone diverse, ognuna con una propria soggettività.

Crescere vuol dire imparare dalle esperienze e dal confronto, in questi termini le differenze che ci caratterizzano, siano esse biologiche, culturali o caratteriali, rappresentano una risorsa sia in termini affettivi che educativi.