foto_vaccinazioni

Perché ho scelto di vaccinare i miei figli

Dal momento in cui diventiamo genitori siamo chiamati a fare scelte difficili come ad esempio scegliere se vaccinare i figli. Personalmente la decisione è avvenuta in un momento di grande dibattito sul tema dei vaccini. Su internet giravano e, girano tuttora, molti articoli sui benefici e l’utilità della pratica vaccinale e, contemporaneamente, altrettanti scritti, firmati da autorevoli professionisti, che argomentano motivazioni opposte. Che fare dunque?

Insieme a mio marito ho deciso di documentarmi, consultandomi con la pediatra ed altri medici, leggendo articoli scientifici sulla materia e ascoltando i genitori del nido frequentato dalla mia bimba. Alla fine abbiamo deciso di vaccinare i nostri figli.

La maggior paura era legata al pericolo che, proprio in seguito al vaccino, i bambini potessero manifestare patologie gravi ed invalidanti. I medici che abbiamo consultato, con dati scientifici verificabili, ci hanno spiegato che, ad oggi, non è stato possibile dimostrare una correlazione tra la somministrazione dei vaccini e l’insorgenza di patologie come l’autismo.

È vero che alcune malattie si verificano a breve distanza dalla vaccinazione, ma è semplicistico attribuire la causa di queste patologie alla pratica vaccinale. Se un vaccino viene somministrato al compimento dei due anni, periodo in cui, in genere, si manifestano i sintomi di una particolare malattia, non necessariamente vi è una correlazione tra i due eventi.


Leggi anche: Una mamma racconta cosa è accaduto alla figlia NON vaccinata


Certo tutti i vaccini, così come le terapie farmacologiche, hanno intrinsecamente una minima percentuale di rischio, ma ciò non può esonerare il medico dalla prescrizione, dove necessario, della terapia preposta.

La letteratura scientifica specifica sulla pratica vaccinale ha ampiamente dimostrato la progressiva riduzione di molte malattie infettive, anche gravi, una per tutte la poliomielite e l’importanza del concetto di “vaccinazione sociale”, necessaria per potenziare gli effetti della vaccinazione su tutta la popolazione, attenuando gli esiti più nefasti anche nei pochi soggetti privi di protezione vaccinale.

Per questo motivo abbiamo scelto, vivendo in una zona duramente colpita, anche di optare per il vaccino contro la meningite. Infine, siamo stati rassicurati anche sul fatto che i vaccini non indeboliscono il sistema immunitario dei bebè, anzi lo stimolano, rendendolo attivo davanti ad eventuali aggressioni patogene.

Ho scelto di condividere con voi la scelta mia e di mio marito, non con l’intenzione di convincere altri verso la pratica vaccinale, ma per sottolineare quanto, a volte, sia difficile trovare gli strumenti necessari per dipanare i dubbi e le paure che attanagliano noi genitori.