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Papilloma Virus: 6 cose da sapere

Si parla tanto del dibattuto vaccino contro il papilloma virus o virus H.P.V. ma spesso si da per scontato che si sappia cosa sia questo virus, quando in realtà c’è molto confusione e disinformazione a tal proposito. Come si contrae l’H.P.V.? quali sono i sintomi? e cosa comporta? Scopriamo assieme di cosa si tratta e perché la sua prevenzione è così importante.

1. Cos’è L’H.P.V.?

Lo Human papilloma virus (o H.P.V) è un virus a trasmissione sessuale, le cui conseguenze sull’organismo possono essere disastrose. Alcuni ceppi del virus infatti hanno una azione oncogena sulla cervice uterina, vale a dire che promuovono sviluppo di cellule tumorali maligne sul collo dell’utero.

Il tumore del collo dell’utero ha un altissima incidenza. E’ un tumore strano perché presenta un’ottima prognosi se diagnosticato per tempo (entro un anno o due) è una pessima prognosi una volta che si è diffuso agli organi circostanti. Per questo motivo si consiglia a tutte le donne di sottoporsi ad un pap-test di screening una volta all’anno, in modo da poterlo sempre individuare per tempo ed ottenere la sua guarigione attraverso la semplice asportazione chirurgica detta conizzazione.

Dato la sua alta incidenza, desta particolare interesse lo studio dei fattori di rischio, vale a dire di tutti quei fattori ambientali che espongono le donne ad un maggiore rischio di contrarre questo tumore. La presenza del papilloma virus si è dimostrata essere uno dei più importanti fattori di rischio. Per questo motivo attraverso il vaccino si cerca di controllarne la diffusione.

2. Nel caso dei non vaccinati come ci si può protegge dall’ H.P.V.?

H.P.V. è un virus a trasmissione sessuale, quindi maggiore è il numero di partner maggiore sarà il rischio di contrarlo. Scegliere sempre di usare precauzioni e limitare il numero di partner possono essere due forme di prevenzione. Tuttavia non sono sufficienti, in quanto si potrebbe contrarre questo virus anche da un marito o un compagno stabile apparentemente sano poichè il virus nell’uomo è asintomatico nel 95% dei casi. Il fumo di sigaretta è un altro fattore predisponente.

3. Quali sono i sintomi dell’H.P.V.?

Il papilloma può rimanere totalmente asintomatico o manifestarsi attraverso sintomi tipici come i condilomi: piccole protuberanze fibrose che compaiono nella regione del perineo, della vagina o sul collo dell’utero. In caso si noti la presenza di condilomi è necessario un esame per stabilire il tipo di papilloma virus che si è contratto. Ne esistono infatti vari ceppi. Il 16 e il 18 sono quelli particolarmente aggressivi che comportano una sintomatologia più grave e un aumentato rischio di sviluppare un carcinoma della cervice. Quindi la diagnosi sarà di tipo clinico.

4. Come faccio ad escludere di avere un H.P.V. asintomatico?

Se si ha il dubbio di aver contratto l’HPV è possibile parlarne con il ginecologo che richiederà un esame specifico sulla mucosa cervicale. In ogni caso non esiste una terapia in assenza di condilomi. Saperlo quindi può essere utile per proteggere gli altri dal contagio sessuale e sottoporsi con maggiore scrupolosità al pap test annuale per prevenire i rischi del papilloma virus.

5. Come si cura L’HPV?

La terapia consiste nell’asportazione dei condilomi attraverso il laser o la termocoagulazione. Nei casi più gravi è necessaria la conizzazione, cioè l’asportazione di parte della cervice uterina, specie se al pap-test si sono riscontrate anche modificazioni cellulari.

6. Che succede se contraggo l’H.P.V. in gravidanza?

Se la sintomatologia si presenta in gravidanza è necessario fare terapia e asportare i condilomi. Nei casi di condilomatosi diffusa ci potrebbe essere una infezione fetale nel canale del parto, tale per cui potrebbe essere in taluni casi indicato un taglio cesareo.