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Pantofole, antiscivolo o scalzi? Come devono stare i bambini in casa

È importante seguire un’igiene casalinga che badi alla pulizia costante del pavimento e al togliersi le scarpe, soprattutto se sono molto sporche, una volta rientrati in casa. È quindi un bene proporre ai pargoli una giusta comodità per i propri piedini anche dentro l’appartamento, e qui, infatti, sorge il dilemma: c’è chi sostiene la praticità delle pantofole, chi dei calzini antiscivolo e chi addirittura il camminare scalzi sulla pavimentazione.

Le pantofole: esistono diversi modelli più o meno pratici, ma di certo non vanno bene per i bimbi che hanno imparato a camminare da poco tempo, in quanto potrebbero scivolare perdendo la ciabattina. Queste infatti non sono concepite come le note scarpine primi passi per i bebè, ma pure se alcuni tipi hanno elastici dietro al tallone per fermare il piede, lo stesso non aiutano il pargolo nell’andatura. Ne esistono però alcune fatte a scarponcino, prettamente invernali, indubbiamente carine a livello estetico e che attirano l’attenzione del figliolo sempre pronto a giocare con gli strappi laterali presenti. Queste però anche se migliori come ciabatte, risultano scomode nel momento in cui il figliolo le vuol togliere autonomamente per salire e scendere dal letto.

Calzini antiscivolo: c’è poi chi per praticità fa circolare per casa i figlioli con questi calzini che nella parte della pianta presentano della gomma che frena il bambino durante un’eventuale caduta essendo proprio anti scivolata. Essi sono pratici perché sono facilmente sfilabili da parte del piccino e poi possono esser lavati a mano o in lavatrice, l’inconveniente sta nel tessuto del calzino, che attira la sporcizia presente in ogni angolo della casa.

Piedi scalzi: c’è quella filosofia di pensiero che sostiene l’importanza di far camminare i bambini a piedi nudi per casa, questa teoria è però controproducente d’inverno. Logicamente il piccolo si ammalerebbe stando scalzo su di un pavimento freddo, mentre d’estate può essere invece permessa, anche se il figlioletto sicuramente sarà il primo a farlo istintivamente per il caldo.