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Obbligo vaccini per andare a scuola: cosa cambia da regione a regione

Il nuovo anno scolastico che sta per iniziare sarà diverso dagli altri a causa di una differenza sostanziale: l’obbligo di vaccinazioni. L’obbligo di vaccinazioni, che è diventato legge quest’estate, prevede la vaccinazione dei figli per poterli iscrivere a scuola. Ovviamente mentre per quanto riguarda gli asili (nido e materna) è prevista l’esclusione per i bambini non vaccinati, per la scuola dell’obbligo non è possibile. Ogni regione ha però regole diverse su come dichiarare di essere in regola. Vediamo quali sono.

NORD

VALLE D’AOSTA

In Valle D’Aosta è previsto un colloquio con la ASL. Le ASL hanno inviato lettere a casa con le attestazioni delle vaccinazioni già fatte da portare a scuola. Chi invece non ha vaccinato i figli su quelle obbligatorie è invitato dalla ASL a presentarsi in sede. Ai genitori verrà spiegata l’importanza delle vaccinazioni e verranno stabiliti appuntamenti per regolarizzare la situazione.

PIEMONTE

La Regione ha inviato alle famiglie dei bambini non in regola delle lettere con gli appuntamenti per fare le vaccinazioni. Sono 61.000 le lettere già spedite. Chi invece è in regola non riceverà nulla e deve solo portare a scuola un’autocertificazione utilizzando il modulo scaricabile dal sito della Regione o dalla Asl.

LIGURIA

In Liguria la Regione ha deciso di dare la precedenza ai bambini dell’asilo, nido e materna. Sono state spedite 55.000 lettere alle famiglie dei bambini non in regola. Le famiglie sono state invitate a portare i bambini a vaccinare entro il 10 settembre. Una volta terminato con i bambini più piccoli si passerà a quelli della scuola dell’obbligo.

LOMBARDIA

In Lombardia la Regione ha concesso 40 giorni di proroga per i bimbi fino a 6 anni. A partire dall’11 settembre le scuole dovranno comunicare entro 10 giorni chi non è in regola. Entro altri 15 giorni i genitori dovranno incontrare un esperto che spiegherà loro l’importanza delle vaccinazioni. Nell’arco di ulteriori 15 giorni il bambino sarà vaccinato. Se la famiglia non si presenta all’incontro con gli esperti o non fa vaccinare il bambino, il piccolo sarà escluso dalla scuola.

TRENTINO ALTO-ADIGE

In Trentino i genitori devono scaricare i documenti relativi alle vaccinazioni da portare a scuola sul sito “FastTreC”. Se si hanno problemi bisogna rivolgersi alla ASL. In Alto Adige le ASL inviano alle famiglie l’elenco delle vaccinazioni mancanti. Tutti i bambini tuttavia possono frequentare la scuola per un anno (2017/2018) anche con le vaccinazioni mancanti.

VENETO

Dal Veneto stanno mandando lettere alle famiglie per ricordare loro di presentare l’autocertificazione o di passarla e ritirare alla ASL.

FRIULI VENEZIA GIULIA

Basterà telefonare alla ASL per prenotare i vaccini mancanti.

EMILIA ROMAGNA

Per i bambini da 0 a 3 anni c’è una legge regionale già dal 2016. Le ASL sono già in possesso degli elenchi degli iscritti e mandano lo stato vaccinale agli asili o convocano i non vaccinati. Per la scuola materna la ASL invia a casa il certificato di vaccinazioni o invita a presentarsi per completare il tutto.

CENTRO

TOSCANA

In Toscana gli istituti invieranno entro il 31 agosto i dati degli iscritti alle Aziende Sanitarie. Chi non è in regola verrà contattato dalla ASL.

MARCHE

La regione scrive alle famiglie non in regola per invitare a completare le vaccinazioni. Chi è in regola deve scaricare il modulo apposito sul sito della Regione Marche per l’autocertificazione da consegnare alle scuole.

UMBRIA

In Umbria le ASL inviano a casa lettere con lo stato di inadempienza vaccinale. Entro il 10 settembre le lettere verranno mandate alle famiglie dei bambini degli asili mentre fino al 31 ottobre a quelle dei ragazzi della scuola dell’obbligo

ABRUZZO

L’Ufficio Scolastico Regionale non ha accettato di inviare i dati degli iscritti alle ASL. Si aspetta il via libera del Garante per la Privacy. Nel frattempo si esegue quanto previsto per legge.

LAZIO

I dirigenti scolastici tramite PEC inviano l’elenco degli iscritti alle ASL che manderanno alle scuole le certificazioni di chi è in regola. Chi ancora deve mettersi in regola potrà scaricare l’autocertificazione da un sito web.

SUD

MOLISE

La Regione non ha preso alcun provvedimento per semplificare il tutto. Si seguirà passo passo la legge.

CAMPANIA

Le ASL metteranno a disposizione delle scuole l’Anagrafe Vaccinale e gli istituti potranno controllare la situazione degli alunni.

PUGLIA

Le scuole inviano alla Regione i nomi degli iscritti. La Regione controlla i dati in relazione a quelli dell’anagrafe vaccinale delle Asl. Rimanda poi agli istituti gli elenchi dei bambini con dei codici. Per chi è in regole il colore sarà verde, per chi deve fare i richiami gialli e per chi non ha determinate vaccinazioni rosso. La regione invierà le lettere di richiamo alle famiglie non in regola.

BASILICATA

La Basilicata scriverà alle famiglie non in regola un sollecito. Di spontanea volontà le famiglie dovranno presentarsi presso le ASL per regolare la situazione. I genitori dei bambini che hanno completato le vaccinazioni dovranno semplicemente compilare un modulo.

CALABRIA

In Calabria si sta seguendo quanto previsto per legge. La Regione sta comunque progettando un accordo con l’Ufficio Scolastico Regionale per avere gli elenchi degli alunni e far lavorare le ASL su quelli.

SICILIA

Entro il 5 settembre le scuole dovranno inviare alle ASL gli elenchi. Le ASL faranno le opportune verifiche e contatteranno le famiglie non in regola. Per chi non si presenta all’appuntamento con la ASL scatterà la visita a domicilio prima delle sanzioni amministrative.


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SARDEGNA

I genitori dovranno inviare alla scuola un’autocertificazione. Entro marzo 2018 verranno fatte le opportune verifiche sulle dichiarazioni delle famiglie.