vaccino

“Non voglio vaccinare mio figlio, preferisco il carcere”: la storia di una mamma americana

“Preferisco andare in prigione piuttosto che vaccinare mio figlio”

Questa è la storia di Rebecca Bredow, una mamma del Detroit, nel Michigan, che dal 2009 porta avanti con forza la battaglia legale nei confronti dell’ex marito James Horne. I due condividono infatti la custodia del figlio di nove anni: il papà vorrebbe vaccinarlo, la mamma si oppone con fermezza. “Preferirei andare in prigione per difendere ciò in cui credo, piuttosto che vaccinare mio figlio” fa sapere.

Battaglia legale in Tribunale con l’ex marito

Nel 2016, come ricorda l’Huffington Post, il Tribunale si è espresso a riguardo, ed ha dato ragione al papà: il bimbo sarebbe potuto essere vaccinato. “Non posso andare contro le mie convinzioni religiose” spiega però mamma Rebecca al Washington Post, giustificando quella che definisce “una scelta come madre, in grado di prendere decisioni mediche per il figlio.”

Lo fa per convinzioni religiose

La donna, ciononostante, specifica di non essere contro i vaccini, ma “ognuno dovrebbe essere libero di agire come meglio crede”. Rebecca dunque continua a difendere la sua decisione in tribunale, dicendosi disposta addirittura ad affrontare il carcere pur di non piegarsi al volere del tribunale. “Non voglio rimanga colpito dai vaccini. Devo proteggerlo“, dice in riferimento al figlio.

La sentenza ha dato ragione al padre

Lo stato del Michigan, è bene sottolineare, consente ai genitori di risparmiare i figli dalla cura anche per motivi non strettamente medici. Inizialmente James e Rebecca erano d’accordo nel non vaccinare il figlio, ma ad un anno dalla nascita la coppia si è separata.

La donna continua a portare avanti le sue ragioni: rischia il carcere

Il papà a quel punto ha cambiato idea, rivendicando in tribunale il diritto di vaccinare suo figlio. A quasi un anno di distanza dalla sentenza che ha dato ragione a lui, la donna continua ad ignorare la decisione del giudice.


Leggi anche: Non vaccinare i bambini, ecco cosa si rischia


Ho a disposizione quattro giorni per vaccinare mio figlio. Vogliono che la copertura sia completa, il che, se lo decide il medico, potrebbe significare sottoporlo a otto vaccini, in un’unica dose“, dice. La donna non ha paura del carcere pur di difendere le sue ragioni.