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Non vaccinare i bambini: ecco cosa si rischia

Tra i genitori, ultimamente, si sta diffondendo, proprio come un’epidemia, la pericolosissima idea di non vaccinare i bambini perché qualcuno ha parlato di bimbi morti a seguito dei vaccini o di bimbi divenuti autistici. Di queste fantomatiche ipotesi, non supportate da dati scientifici, e di chi le ha meschinamente diffuse per interessi personali ne abbiamo già parlato nell’articolo “vaccinazioni obbligatorie cosa c’è di vero”. Per essere ancora più chiari possiamo dire che per stabilire un rapporto causa effetto sono necessari studi reali condotti in un certo modo e su un certo numero di pazienti, che dimostrino qualcosa di concreto associato al vaccino (tali studi non esistono se cercate attentamente). Vale a dire che la causa della morte di quel povero bambino non è legata al vaccino, ma a delle condizione fisiche di base che sono state eventualmente peggiorate dal vaccino, ma lo sarebbero state ugualmente se non si fosse vaccinato, al momento in cui avrebbe preso il morbillo. Per intenderci si muore anche di parto naturale, se le condizioni materne di salute sono precarie, ma non per questo si è smesso di partorire naturalmente. Quindi, bisogna fare molta attenzione a non confondere le fatalità della vita con ipotesi scientifiche di cause-effetto. Se i vaccini fossero letali con tutte le vaccinazione eseguite fino ad oggi sarebbero morti miliardi di bambini.

Questa breve premessa era d’obbligo per tranquillizzare i genitori sul fatto che il vaccino è una protezione per la salute del proprio figlio e dell’intera comunità, e non uno sterminio di massa programmato dagli alieni. Tuttavia purtroppo siamo certi che ci saranno ancora genitori che crederanno ai post su Facebook, piuttosto che ai dati scientifici. A questi genitori vorremo ricordare cosa si rischia se si sceglie di non vaccinare il proprio figlio.

In primis c’è un rischio legato alla sua salute. I vaccini formano uno schermo protettivo di massa per bloccare malattie epidemiche molto contagiose e pericolose come la meningite. Se il numero di bambini vaccinati diminuisce, il virus troverà terreno fertile nei non vaccinati e si diffonderà nuovamente, uccidendo o creando gravi problemi di salute a tantissimi bambini oltre che al proprio.

Il secondo rischio è legato agli aspetti legali. Un bambino che non esegue le vaccinazioni obbligatorie verrà più volte contattato dall’Asl, il quale se non riceverà risposta invierà assistenti sociali a interrogare i genitori sulle ragioni del mancato vaccino. Tali ragioni, se non concretamente motivate, possono potate alla sottrazione della podestà del minore e in alcuni regioni è prevista una sanzione pecuniaria di 200 euro qualora non si dimostri di essere giustamente esonerati dall’obbligo di vaccinazione.

Insomma, quella del vaccino è una scelta da ponderare con la massima attenzione.