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Non si può impedire ai figli di frequentare il nuovo partner dell’ex: lo dice la legge

Dopo la separazione il genitore non può impedire al figlio di vedere il compagno dell’ex coniuge. La legge Cirinnà del 2016 oltre alle unioni civili ha riconosciuto le coppie di fatto. Coppie di fatto sono proprio quelle formate da un partner e un coniuge separato. L’8 febbraio del mese scorso si sono confrontati su questo tema centinaia di esperti di diritto di famiglia alla Scuola superiore di magistratura.

Il bambino può vedere il nuovo partner dei genitori separati

Due recenti sentenze del tribunale di Milano si sono espresse proprio in merito a questa questione. La prima dell’ottobre 2016 dice che “la legge 76 del 2016 (la legge Cirinnà) riconosce tutela giuridica” alla coppia formata da un coniuge separato e un nuovo partner. Proprio per questo la sentenza continua dicendo che “impedire all’ex coniuge di far frequentare i figli all’attuale convivente costituirebbe violazione di questo riconoscimento legislativo e di questa tutela costituzionale”.

Anche la seconda sentenza del 18 gennaio recita che “va rigettata la domanda del genitore volta ad ottenere che il Tribunale inibisca i contatti tra i figli comuni e il nuovo partner dell’altro genitore”. La nuova o il nuovo partner può quindi incontrare i figli del proprio compagno o compagna. La mamma o il papà non possono impedire in alcun modo che il bambino frequenti il nuovo partner.

Le famiglie allargate nel 2015 hanno superato il 30%. Quasi una famiglia su 3 è composta dal nuovo partner del papà o della mamma e da eventuali figli. Non è escluso che i fratellini arrivino da entrambe le parti, sia dalla mamma che dal papà.

Crescono quindi sempre più le famiglie ricomposte e le famiglie allargate. Nel 2006 la riforma dell’articolo 155 del codice civile ha stabilito che “in caso di separazione dei genitori, il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi”. Nel 2016 la legge Cirinnà ha ampliato il diritto del minore, permettendogli di avere un rapporto anche con il nuovo partner dei genitori.

Gli psicologi e psichiatri consigliano però di aspettare che il bambino metabolizzi la separazione prima di presentargli un nuovo compagno o compagna.