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Battesimo e cresima senza padrino e madrina: l’iniziativa a Melfi

Una scelta drastica e sconvolgente quella presa da monsignor Todisco, vescovo della diocesi Melfi-Rapolla-Venosa. Con un decreto il vescovo ha abolito le figure di padrini e madrine, sia per quanto riguarda il battesimo che per quanto riguarda la cresima. Il decreto entrerà in vigore il primo settembre prossimo e sarà valido per tre anni. Il motivo è tutt’altro che banale: monsignor Todisco ha voluto eliminare queste figure perché le persone che svolgono questo compito non hanno la consapevolezza di ciò che fanno.

Battesimi e cresime senza padrini e madrine

“Pur essendo brave persone, non hanno però piena consapevolezza del ruolo da svolgere come testimoni della fede”: è questo questo il motivo che ha spinto il vescovo a eliminare queste figure. Come riporta la Repubblica, il processo di secolarizzazione della società ha portato le persone a non avere più la consapevolezza del ruolo di padrini e madrine. Secondo il vescovo c’è stata una perdita di valori legati al vangelo. Questo ha portato a scegliere padrini e madrine con criteri parentali, amicali e sociali.

Chi deve ricoprire questi ruoli non è più scelto per guidare il bambino o il ragazzo in un percorso di fede. Non segue gli insegnamenti del vangelo e molto spesso ha “impedimenti canonici stabiliti dal diritto”. Come monsignor Todisco ha detto, molti di loro sono brave persone. Non hanno però ideali cattolici e non potranno seguire il bambino o il ragazzo lungo il percorso di fede. Viene quindi meno il compito principale di padrini e madrine. E di conseguenza, secondo il vescovo, non c’è bisogno di questa figura.

Chi sostituirà allora padrini e madrine? Ad assumere questo ruolo sarà l’intera comunità ecclesiastica in cui i genitori vivono. Passati i tre anni di esperimento si potrà scegliere cosa fare con il decreto. Il vescovo vuole vedere se ci saranno cambiamenti nella società. In caso contrario è pronto a prolungare la nuova norma.