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Maschio o femmina? Dipende dalla pressione della mamma

Test di gravidanza fai da te: come capire se è maschio o femmina?

Conoscere il sesso del bambino è per i genitori un’attesa nell’attesa. Il desiderio di capire se sta per arrivare un maschio o una femmina deve fare i conti con i tempi tecnici. Infatti, è l’ecografia del quarto mese che, di solito, conferma il fiocco rosa o quello azzurro. Nuovi studi però rivelano che questa distinzione potrebbe dipendere dalla pressione arteriosa della mamma prima di concepire.

Per conoscere con sicurezza il sesso del nascituro bisogna attendere che il piccolo mostri all’ecografo i suoi particolari intimi. Spesso c’è da attendere fino alla strutturale per avere comunque la certezza del colore con cui preparare il corredino. I genitori curiosi, però, spesso utilizzano le leggende popolari come test per scoprire prima del tempo questo segno distintivo.

Molti, ad esempio, seguono la tabella del calendario cinese, che indica l’età giusta per la mamma e il mese adatto per concepire un bimbo o una bimba. Molto seguito è il test della pipì: se è chiara è un maschio se è più scura è una femmina. Le voglie di dolci indicano una girl, invece, chi sceglie più cibi salati aspetta un piccolo ometto.

Questi casi non hanno alcun fondamento e non danno certezze, ma sono solo storie che si raccontano da generazioni per rendere l’attesa più divertente. Nelle ultime settimane, però, è stata pubblicata una ricerca scientifica canadese molto interessante in merito. È stata trovata una correlazione tra la pressione sanguigna della madre prima del concepimento e il sesso del bambino.

Lo studio è stato svolto su un campione di oltre 1400 donne cinesi, analizzate prima e dopo la gravidanza. Per ognuna sono stati presi in considerazione alcuni dati fisiologici e l’unico elemento che accomunava le mamme era proprio la pressione.

Quelle con i valori alti hanno tutte partorito dei piccoli ometti, mentre quelle con una pressione bassa delle splendide bambine. Questa scoperta non dà certezze sul rapporto tra causa ed effetto, quindi non è ancora possibile influenzare il sesso. Al momento questo risultato è molto importante in quanto rende la pressione un nuovo indicatore da tenere in considerazione.

Infatti, la ricerca offre delle nuove prospettive per quanto riguarda la gravidanza, soprattutto può aiutare a capire meglio la fisiologia di una donna. Studi futuri, in questo campo, possono chiarire come alcune donne siano più predisposte a concepire un maschio o una femmina.

Laureata in Scienze della comunicazione lavoro da anni nella realizzazione di contenuti per il web per condividere esperienze e conoscenze. Scrivere per Passione mamma è un modo per trovare le soluzioni alle mie domande da genitore e per aiutare altre donne ad affrontare la maternità senza stress, ansie e timori, ma con gioia e serenità. Email: i.aurino@passionemamma.it

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