assegni familiari

Mantenimento figli: assegno e calcolo

Mantenimento figli

Può capitare che dopo una passione travolgente e tante promesse, l’amore tra due persone finisca. Dalla condivisione di sogni e progetti, si decreti la fine del matrimonio. Quello che non finirà, invece, è l’amore e la responsabilità verso i figli.

L’articolo 30 della Costituzione sancisce il dovere e diritto dei genitori di mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio, introducendo, così, l’istituto del mantenimento figli naturali. Il figlio, quindi, può pretendere l’adempimento dei doveri genitoriali, in particolare il mantenimento, appellandosi agli articoli 147 e 148 del Codice Civile. Attualmente, in caso di separazione e divorzio, l’obbligo di mantenimento è rafforzato dalla legge 54/2006, disciplinando l’affidamento dei figli.

Il giudice, salvo diverso accordo dei coniugi, valuterà la possibilità di un affidamento condiviso, ossia l’affidamento dei figli minorenni ad entrambi i coniugi, oppure opterà, sempre nell’esclusivo interesse della prole, per l’affidamento esclusivo ad uno dei genitori. Cosa comporta questo per l’altro partner? L’obbligo all’assegno di mantenimento.

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Assegno di mantenimento

Il coniuge affidatario avrà, in via esclusiva, la potestà sui figli, mentre, l’altro genitore sarà tenuto a versare l’assegno mantenimento figli. Tale assegno, che può variare dai 160 ai 200 euro a figlio, viene versato mensilmente.

Mantenimento figli spese straordinarie: inoltre devono essere corrisposte anche le spese considerate straordinarie, ovvero le spese mediche, quelle sportive e per le vacanze. L’importo deve essere, per legge, rivalutato annualmente secondo i dati ISTAT.

Rivalutazione ISTAT assegno mantenimento: per stabilire l’entità dell’assegno di mantenimento il giudice si affiderà alle tabelle del Tribunale che valutano ogni specifica situazione in base al patrimonio dell’obbligato, quindi non solo al calcolo del reddito netto , ma pure alla valutazione di eventuali beni mobili ed immobili; al bisogno del beneficiario, affinché il minore possa godere del tenore di vita a cui era abituato durante il matrimonio dei genitori. Tra gli elementi di valutazione non si esclude la casa coniugale che, generalmente, viene assegnata ai figli e, di conseguenza, al genitore affidatario, solitamente la madre. Se la casa è in affitto, il coniuge obbligato deve versare un importo tale da permettere all’altro coniuge di sostenere questa spesa.

Mantenimento figli padre disoccupato: un tema di grande attualità è quello afferente la disoccupazione. Nel caso in cui il padre, obbligato al pagamento dell’assegno di mantenimento dei figli sia disoccupato, per la legge non è questo, di per sé, elemento sufficiente per ottenere l’esonero da tale adempimento, qualora possa vantare di altre fonti di reddito. Chiaramente il giudice, nel calcolare la cifra dell’assegno terrà conto di questa situazione.

Mantenimento figli maggiorenni: l’articolo 155- quinquies della legge 54/2006 sostiene che il giudice può stabilire un assegno a favore dei figli maggiorenni, da versare a loro direttamente, quando non abbiano adeguati redditi propri. Non si tratta, tuttavia, di un obbligo protratto all’infinito, ma dalla durata mutevole, da valutare caso per caso. È considerato una condizione sospensiva fino al raggiungimento dell’autosufficienza economica dei figli. Se i figli maggiorenni hanno avuto la possibilità di rendersi auto sufficienti, ma non hanno voluto farlo, il Tribunale può togliere loro il diritto all’assegno di mantenimento.

Calcolo assegno mantenimento

Con la separazione non si scioglie il vincolo matrimoniale, viene sospeso in attesa di una eventuale riconciliazione o del divorzio. Mentre vengono meno gli obblighi reciproci di convivenza e fedeltà, non decade quello di assistenza materiale.

Assegno mantenimento coniuge: è obbligatorio un assegno di mantenimento al coniuge economicamente debole, ovvero quando questi non ha mezzi adeguati di sussistenza o non può procurarseli per ragioni oggettive. In assenza di accordo tra i coniugi sarà il giudice a stabilire l’assegno mantenimento per il coniuge “tenuto conto delle condizioni dei coniugi, del contributo personale ed economico dato da ciascuno alla conduzione familiare ed alla formazione del patrimonio di ciascuno o di quello comune, del reddito di entrambi”.

Rivalutazione assegno mantenimento: l’obbligo di rivalutare annualmente l’assegno di mantenimento è previsto e disciplinato dalla legge. Sebbene tali disposizioni siano state specificate in sede di divorzio, la Corte di Cassazione, per analogia, ha ritenuto valido applicarle anche in sede di separazione. Il calcolo dell’assegno di mantenimento si basa sull’indice FOI, rispetto al mese dl primo pagamento dell’anno precedente dell’assegno mantenimento coniuge, deciso dal Tribunale e applicandovi la percentuale della quota del mantenimento stabilita dal giudice, individuando così il relativo aumento.

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Calcolo spese legali

Quanto costa separarsi? Separazione consensuale costi: sicuramente più conveniente è la separazione consensuale che presuppone un accordo tra i coniugi, non solo dal punto di vista patrimoniale, ma anche afferente al mantenimento ed alla gestione dei figli. In questo caso la coppia può rivolgersi ad un unico avvocato, riducendo i costi della parcella del professionista, non arrivando a superare i 3.500 euro, contro i 9.000 della separazione giudiziale. In meno tempo, con meno dispendio di fatica, stress e soldi, si riuscirà ad individuare una cifra equa per il mantenimento dei figli minorenni e non, calcolo assegno familiare, calcolo assegno mantenimento dei figli, mantenendo un atteggiamento di civiltà tra i partner e di grande rispetto ed amore verso i figli.

Calcolo assegni familiari

L’assegno per il nucleo familiare è una prestazione erogata dall’INPS. L’importo dell’assegno è calcolato in relazione al numero dei componenti, del reddito e della tipologia del nucleo familiare, secondo le specifiche tabelle ANF. In caso di separazione o divorzio l’assegno ANF spetta al coniuge affidatario; in caso di affidamento condiviso dei figli, l’ANF va richiesto da uno solo dei genitori, previo accordo.
Mantenimento figli nonni: se i minori sono a carico dei nonni, pur non formalmente affidati ad essi, l’equiparazione ai figli in materia di assegni per il nucleo familiare, permette ai nonni di percepire l’assegno familiare, calcolato anche sui nipoti