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Mangia pane e rischia di soffocare: bimba salvata in spiaggia

Fiumicino, rischia il soffocamento: salvata dai volontari in spiaggia

Pericolo scampato per una bambina di pochi anni, che ha rischiato di soffocare dopo aver ingerito in modo sbagliato una mollica di pane. È successo in una spiaggia libera nel comune di Fiumicino, nella calda giornata di ieri, domenica 19 luglio. A salvare la piccola sono stati alcuni volontari della spiaggia, che quotidianamente presidiano tutte le zone di balneazione libere del comune.

I fatti

Come riportato da ilmessaggero.it, sono stati gli stessi volontari ad allertare immediatamente i soccorsi. Fortunatamente però per la piccola non è stato necessario alcun trasferimento al pronto soccorso, in quanto già fuori pericolo dopo l’intervento provvidenziale dei giovani ragazzi.

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L’intervento dei volontari è stato fondamentale per salvare la piccola. Queste 100 persone che ogni giorno presidiano le spiagge libere tra mille difficoltà, svolgono un lavoro importantissimo, di supporto anche a quello che facciamo noi e per questo voglio ringraziarli tutti

ha fatto sapere la Comandante della Polizia Locale di Fiumicino, Lucia Franchini.

Il soffocamento tra le cause di morte maggiori tra i bambini

La storia, fortunatamente conclusasi a lieto fine, pone ancora una volta l’attenzione sul decesso per soffocamento, ad oggi una delle cause di morte maggiori tra i bambini. Basti pensare che in Europa, ogni anno, muoiono soffocati circa 500 bambini; stando alle stime del Ministero della Salute, solo in Italia si contano 50 decessi l’anno per lo stesso motivo. Secondo gli esperti tra i cibi più pericolosi in questo senso ci sarebbero le lische di pesce, ma anche le noccioline, i semi e i wurstel.

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Alcune linee guida per il genitore

Ecco perché ogni genitore dovrebbe prevenire il rischio di soffocamento e soprattutto conoscere le manovre di primo soccorso, come ad esempio quella di Heimlich.

Seguendo questa manovra il genitore o l’adulto userà mani e braccia per esercitare delle profonde pressioni sull’area addominale del bimbo, in particolare sotto lo sterno e sopra l’ombelico. L’obiettivo è quello di indirizzare la spinta verso l’alto, così da comprimere il diaframma.