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Mamma single: come riuscire a cavarsela da sola

Oggigiorno molte coppie, dopo periodi anche piuttosto brevi di condivisione del tetto coniugale, tendono a lasciarsi. Nella maggior parte dei casi, vi sono dei bambini a carico e perlopiù è la donna che si ritrova a dover badare loro senza non poche difficoltà, e a fare i conti con tutto il carico di emozioni negative che consegue da una separazione. Dunque alle mamme single rivolgiamo alcune indicazioni per cavarsela da sole.

Il mestiere di genitore non è un lavoro semplice e diventa ancor più complicato quando si diventa single. Dopo la vera e propria sconfitta della separazione, che comporta non poche noie a livello emotivo, tocca rimboccarsi le maniche e ripartire da zero per cercare di continuare a tirar su la prole basandosi esclusivamente sulle proprie forze.

Ci si sente spesso moralmente a terra, infatti i sensi di colpa, trovano frequentemente terreno fertile specie nella donne che restano “da sole“. Anche se all’apparenza si tenta di dare tutt’altra impressione, la solitudine che si prova, a volte costringe ad evitare gli altri come se si fosse ad un ritiro spirituale e si da spesso la colpa al troppo da fare quando non si ha il tempo di dedicarsi a null’altro che ai bambini, al lavoro e alla casa. In realtà, si soffre dentro.

Le mamme single, sono in aumento e per cavarsela da sole basterebbe che osservassero delle indicazioni come quelle che andiamo ad elencare:

  • nonostante tutto ruoti intorno ai bambini, è importantissimo mantenere i propri interessi, inoltre curarsi, mantenere rapporti sociali, fare dello sport e ritagliare degli spazi tutti per se;
  • rendersi conto che non si è onnipotenti e quando le forze proprio non ci assistono bisogna avere il coraggio di “chiedere aiuto” magari avvalersi della disponibilità di nonni, zii, oppure di una baby sitter che tenga il bambino anche solo per qualche oretta;
  • è assolutamente vietato isolarsi dal mondo ma anzi scambiare opinioni, chiacchiere, favori e consigli con altre mamme non può far altro che bene;
  • considerare che il bambino non è un sostituto del partner, pertanto non mostrare davanti a lui la propria sofferenza, oppure fargli delle confidenze, ed evitare di chiedergli consolazione;
  • non cercare di essere sia padre che madre contemporaneamente i ruoli devono essere ben definiti agli occhi del piccolo;
  • fate del tutto per non sentirvi diverse dalle altre donne che invece vivono in coppia, non è la fine del mondo quello che vi è accaduto, è ora di voltare pagina e ricominciare!