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Mamma e figlio “vedono” allo stesso modo: lo studio

I bambini percepiscono e fanno proprie le immagini che vedono esattamente come gli adulti. La corteccia visiva di un neonato di pochi mesi, infatti, è suddivisa in regioni ognuna delle quali è dedicata all’elaborazione delle informazioni dei visi visi, degli oggetti o delle scene naturali, proprio come avviene negli adulti.

È questo il risultato di uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications e condotto da Ben Deen, del Massachusetts Institute of Technology a Cambridge con la collaborazione di colleghi di altri istituti statunitensi e tedeschi. Secondo questa ricerca, la differenza tra adulti e bambini nel recepire le informazioni visive sarebbe minima, quasi nulla.

Secondi gli esperti infatti, la corteccia visiva degli adulti è suddivisa in diverse aree, ciascuna delle quali è deputata a elaborare in modo specifico le informazioni che riguardano i visi delle persone, i corpi, oppure gli oggetti, le scene naturali e così via. Dopo una risonanza magnetica funzionale, che ha consentito di evidenziare in tempo reale le regioni cerebrali attive quando un soggetto è impegnato in uno specifico compito, Deeen e colleghi sono giunti alla sorprendente scoperta.

Come riporta LeScienze.it, la corteccia visiva dei bambini avrebbe risposto agli stimoli in modo del tutto simile a quanto accaduto negli adulti: ciò significa che anche in età così giovane esiste una suddivisione in regioni cerebrali corrispondenti alle diverse categorie di stimoli visivi.

L’unica differenza realmente esistente emersa dallo studio consisterebbe nel fatto che le risposte nei bambini non possedevano così tante sfumature come quelle degli adulti, che indubbiamente hanno più esperienza – e quindi conoscenza – del mondo.

Complessivamente, dunque, le risposte funzionali osservate nei cervelli dei piccoli hanno dimostrato che nei piccoli, già a partire ai primissimi mesi di vita, l’organizzazione complessiva delle categorie della corteccia visiva è quasi del tutto uguale a quella degli adulti: è facile, quindi, che mamma e figlio, alla vista di uno stesso oggetto o di uno stesso volto, rispondano in maniera simile.