L’importanza del padre per la formazione psicologica del bambino

Sin da quando è nel grembo, il bambino instaura un rapporto speciale con la madre, che certamente durante tutto il periodo dell’allattamento assume un ruolo ancor più fondamentale per il figliolo. In realtà in questi momenti, Il padre non è mai posizionato in secondo piano, ma anzi proprio durante il primo anno di vita del pargolo diviene un punto di riferimento forte e ineguagliabile.

La figura genitoriale maschile è fondamentale per la figlia femmina come per il maschio. Entrambi intorno ai 16 mesi iniziano ad assumere delle reazioni psicologiche nei confronti del padre: la bimba incomincia ad “innamorarsene” dimostrandosi gelosa e comportandosi in maniera notevolmente differente rispetto che con la madre. Il bimbo invece in questo stesso periodo, vede nel suo papà un modello da seguire, identificandosi in lui e imitandone gli atteggiamenti.

Il padre è fondamentale per la crescita psicologia dei figli, e non deve esser visto solo come supporto alla madre, bensì come elemento imprescindibile per la formazione educativa dei suoi bambini. Rispetto alla mamma che ha portato per nove mesi il feto in grembo e perciò ha pertanto un’istinto materno più sviluppato, l’uomo cambia improvvisamente quando nasce la creatura e si ritrova ad interpretare subito il ruolo di papà.

Se il genitore di sesso maschile manca, la madre assumerà anche la parte del papà mancante, facendo un doppio lavoro comunque con profitto e riuscendo arduamente nel suo intento. Non bisogna però negare che ci sono situazioni in cui il papà è fondamentale per la prole che vede in lui una fonte d’amore ricca di forza e di potenzialità da offrire ai figli.

Il papà è colui che generalmente insegna ai figli le attività fisiche più complesse: come nuotare o andare in bici, facendo sviluppare così un’intelligenza psico motoria. Ma è anche la figura di casa più autorevole per eccellenza o maggiormente accondiscendente, specie se si hanno figlie femmine.

Durante la preadolescenza, verso gli undici/tredici anni, si inizia ad instaurare un leggero distacco affettivo ma prima che questo avvenga, si trova nel papà quel solo punto di forza e di capacità nello svolgere azioni impossibili agli occhi dei figli ancora piccoli. L’esempio di un padre presente, corretto e rispettoso con la madre e la società che circonda il nucleo famigliare, riuscirà a fare crescere dei figli responsabili e affettuosi.