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Legge sui vaccini, niente scuola per chi non è vaccinato: non basta pagare la multa

Vaccini, evitabili solo se deciso dal pediatra: la nota del Ministero

Sarà il medico ad attestare se un bambino non può vaccinarsi o deve differire lʼimmunizzazione, permettendogli quindi di iscriversi a scuola. Lo afferma la circolare operativa sul decreto vaccini pubblicata dal Ministero della Salute sul proprio sito.

Le vaccinazioni obbligatorie possono essere omesse

Le vaccinazioni obbligatorie possono essere omesse o differite ove sussista un accertato pericolo per la salute dell’individuo“, si legge sul sito web ministeriale. Serviranno, dunque, specifiche condizioni cliniche documentate che controindichino, in maniera permanente o temporanea, l’effettuazione di una specifica vaccinazione o di più vaccinazioni.

Tali specifiche condizioni cliniche – si legge – “devono essere attestate dal Medico di Medicina Generale o dal Pediatra di Libera Scelta e coerenti con le indicazioni fornite dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità“.

Per chi è immune, precisa il documento, la possibilità di omettere la vaccinazione deve essere provata presentando la copia della notifica di malattia infettiva effettuata alla ASL dal proprio medico curante, oppure presentando l’attestazione di avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale rilasciata sempre dal Medico di Medicina Generale o dal Pediatra.

Senza vaccino, niente nido e scuola dell’infanzia

Niente asili nido o scuola dell’infanzia per chi non vaccina il figlio, anche se paga la sanzione pecuniaria. Si legge ancora nella circolare esplicativa che la sanzione estingue l’obbligo della vaccinazione ma non permette comunque la frequenza, da parte del minore, dei servizi educativi dell’infanzia, sia pubblici sia privati, non solo per l’anno di accertamento dell’inadempimento, ma anche per quelli successivi. Eccetto che il genitore non provveda all’adempimento dell’obbligo vaccinale.


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Divieto non vale per la scuola dell’obbligo

Il divieto di iscrizione ai non vaccinati non vale invece per quanto riguarda la scuola dell’obbligo, dove la presentazione della documentazione non costituisce requisito di accesso alla scuola primaria, scuola secondaria di primo grado, scuola secondaria di secondo grado, centri di formazione professionale regionale o agli esami. I minori non vaccinabili per ragioni di salute, spiega la nota, sono inseriti in classi nelle quali sono presenti soltanto minori vaccinati o immunizzati.