Foto spada nella roccia fiaba per bambini

La spada nella roccia: origini, filastrocca e video sulla storia per bambini

La spada nella roccia: una storia fra legenda e realtà

La spada nella roccia, film Disney ispirato all’omonimo libro, è una favola per bambini che racconta l’infanzia del famoso Re Artù. Noto per essere l’ultimo film d’animazione interamente diretto da Walt Disney, che morirà quattro anni più tardi durante la produzione de Il libro della giungla, La spada nella roccia esce nelle sale cinematografiche nel 1963 e riscontra da subito il favore del pubblico.
Ecco le origini di questo film per bambini, la storia, i video e una filastrocca a esso ispirato.

La spada nella roccia Disney: dal mito al libro

Le origini della leggendaria Excalibur e di re Artù, la cui storia per bambini è raccontata nel celebre film Disney nascono, con tutta probabilità, in Italia. Esiste, infatti, una spada nella roccia Toscana, precisamente nell’eremo di Montesiepi a Chiusdino (vicino a Siena). Quest'”opera” fu realizzata da Galgano Guidotti, un Santo vissuto nel XII secolo, che conficcò la spada in una roccia per pregarne l’elsa, l’impugnatura, avente forma di una croce. Da qui probabilmente si trae ispirazione la leggenda di Re Artù e i cavalieri della tavola rotonda.
Il film Disney La spada nella roccia, è però ispirato all’omonimo libro, scritto nel 1938 da Terence Hanbury White, inizialmente nato come progetto autonomo, ma successivamente divenuto il primo libro della tetralogia Re in eterno.

Foto spada nella roccia Toscana

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Favola per bambini: la storia della spada nella roccia

Per coloro che amano raccontare ai propri figli le storie della buonanotte, ecco il racconto per bambini della Spada nella roccia. Tanti personaggi divertenti e un pizzico di magia, per una fiaba per bambini diversa dalla solita storia di principesse.
Mago Merlino e Maga Magò, il buffo gufo Anacleto, Excalibur, la spada incantata e Artù, noto come Semola: un bambino magrolino destinato a diventare re d’Inghilterra. Ecco i protagonisti di questa favola per bambini, da leggere assieme ai figli come alternativa alla visione di un cartone.

Secoli fa l’Inghilterra rimase senza un re. E fu allora che per prodigio apparve una spada conficcata nella roccia: sulla sua lama era scritto che chi fosse riuscito a estrarla, sarebbe diventato re. Ma nessuno ci riuscì mai e la spada fu dimenticata. Finché un giorno…È una bella mattina di sole e Merlino, un mago molto potente, si prepara a ricevere visite. Già, perché Merlino prevede il futuro e sa che tra poco qualcuno arriverà. Poco lontano Caio, un giovanotto che si dà delle arie, si sta allenando con l’arco. Artù, detto Semola, il suo fratellastro, gli fa sbagliare il colpo: la freccia finisce proprio sul tetto della casa di Merlino! E Semola, per recuperarla, lo sfonda e finisce dritto nel salotto del mago. Merlino spiega a Semola che ha grandi progetti per lui. E che soprattutto si occuperà della sua educazione. Per questo lo accompagna al castello dove vive con Caio e Sir Ettore, il padre adottivo di Semola. Ettore vuole bene al ragazzo, ma tiene molto alla sua disciplina: perciò, visto che è arrivato in ritardo, lo spedisce subito in cucina a lavare i piatti. Quanto a Merlino, potrà fermarsi al castello per tutto il tempo che vuole… Quello stesso giorno arriva al castello una grande notizia: a Londra si terrà un torneo tra i cavalieri d’Inghilterra. E chi lo vincerà, diventerà re! Sir Ettore è entusiasta: suo figlio Caio parteciperà sicuramente. E Semola? Be’, Semola potrà essere il suo scudiero. Merlino è felice per il ragazzo: quello di scudiero è un ruolo importante. Ma ora bisogna pensare alla sua educazione e Merlino lo fa a modo suo. Con la magia! Grazie a un incantesimo Merlino ordina a piatti e pentole di lavarsi da soli, per una volta. Così Semola potrà dedicarsi all’allenamento che il mago ha in mente per lui. Per cominciare lo trasforma in pesciolino e si tuffa con lui in acqua. Un enorme pesce affamato li ha già presi di mira, ma Semola è furbo e svelto: si fa inseguire dal pesce, poi all’improvviso passa attraverso l’anello di una catena abbastanza grande per far passare lui… ma abbastanza stretto perché il grosso pesce ci resti incastrato! Oh, Semola promette bene! Merlino è soddisfatto… Tornati al castello, i due scoprono che Ettore e Caio stanno duellando con pentole e piatti volanti! Già, pensando che la cucina sia stregata hanno tirato fuori le spade rompendo e ammaccando stoviglie e pentolini. Il guaio è che Ettore va su tutte le furie per quel pasticcio e decide su due piedi che Semola non andrà a Londra con Caio. Peccato… ma Merlino ha deciso di allenare e istruire per bene Semola, e lo farà! Perciò gli insegna a leggere e scrivere. E a volare! Dopo aver trasformato Semola in un passerotto il mago lo lascia libero nel cielo in compagnia di Anacleto, il suo amico gufo. Tutto fila liscio fino al momento in cui un falco li attacca: per sfuggirgli Semola si infila tra gli alberi di un bosco e dentro la finestra di una casetta. Senza sapere che in quel luogo abita Maga Magò. “Non sono un vero passero”, spiega Semola alla maga, intimidito dal suo sguardo severo. “Sono un ragazzo! Merlino, il più potente mago del mondo, mi ha trasformato in uccellino!” Non l’avesse mai detto! Maga Magò si lancia in una serie di trasformazioni per dimostrargli che è lei la maga più potente del mondo. Prima diventa enorme, poi minuscola, poi si trasforma in un mostro orrendo. E visto che Semola continua a preferire il suo amico Merlino, la maga si sta arrabbiando sul serio… quando arriva il mago in persona a tirarlo fuori dai guai. Il tempo passa e arriva il giorno del torneo. Ettore alla fine ha deciso di perdonare Semola e di lasciare che sia lo scudiero di Caio. Purtroppo, però il ragazzo la combina subito grossa: si dimentica la spada di Caio nella locanda in cui alloggiano. E la locanda è chiusa, perché tutti oggi sono al torneo. Caio non potrà gareggiare! Semola, disperato, si guarda intorno… e vede la spada conficcata nella roccia. Andrà benissimo, per Caio: così la impugna, tira e la estrae senza difficoltà. Tornato tra i cavalieri, Semola dà la spada al fratellastro. Ma tutti i presenti la riconoscono: è la leggendaria lama. E chi l’ha estratta… deve diventare re d’Inghilterra! Bisogna vederci chiaro: la spada viene rimessa al suo posto e Caio subito si fa avanti, sbruffone. Afferra la spada, tira… tira… tira ma la lama non si muove. Soltanto Semola riesce a estrarla di nuovo e tutti si inchinano davanti al piccolo Artù, sovrano d’Inghilterra! Viva il re! Evviva il mago più potente del mondo, Merlino!

Foto Mago Merlino Spada nella roccia film Disney

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Filastrocca per bambini ispirata a La spada nella roccia

Semplice, divertente e in rima: ispirata alla celebre fiaba per bambini La spada nella roccia, ecco una filastrocca per far divertire i bimbi. Adatta anche ai più piccini, è facilmente memorizzabile e si presta a una gara di recitazione in famiglia, la filastrocca per bambini riportata di seguito è ideale per una serata diversa dal solito.

La prossima narrazione
inizia con una visione
che mago Merlino
ebbe di un bambino.
Sul trespolo era stufo
lo scorbutico suo gufo!
Merlino tuttavia
doveva usare la magia
per compiere quella missione
suggerita dalla visione.
E così dal suo camino
fece cadere quel bambino!
Quanto è noto ora il suo nome
ma sveliamo prima il soprannome.
Era smilzo il ragazzino,
debole come il semolino
ma ciò nonostante
diventò poi importante!
Semola era al servizio
sia di Caio che d’un tizio
i quali facendolo apposta
lo facevan lavorar senza sosta!
Per toglierlo da quella situazione
Merlino trovò la soluzione!
“Noi dobbiamo andare via,
qui ci pensa la magia!”.
Cercò quindi di ricordare
la formula giusta da recitare
e lasciò che in cucina
pulisse la sua bacchettina.
Semola felice e stupito
seguì il mago divertito
mentre il gufo Anacleto
disse: “Son stufo, io lo ripeto!”.
Sugli alberi e poi nel mare
i due si continuarono a trasformare
e a Semola la magia
metteva sempre più allegria!
Era interessante imparare
ciò che Merlino doveva insegnare!
Il mago aveva un’amica simpatica,
Magò pure era un po’ magica
e l’andarono a trovare
ma poi finiron pe litigare!
Che imprudenza è il litigio
tra due persone di prestigio!
Ma cosa vide Merlino nella sua boccia?
Forse una spada nella roccia
e Semola di sicuro
non immaginava il suo futuro!
Arrivati lì davanti
intorno alla roccia c’eran dei fanti.
Ognuno giunto nella contrada
per estrarre la famosa spada.
Nessuno poi immaginava
che la forza lì non contava.
La spada, era destino
che l’estrasse quel bambino!
È su questa leggenda che si fonda
la storia della tavola rotonda
e di quei dieci cavalieri o più
al servizio di re Artù!

Foto Maga Mago e Mago Merlino spada nella roccia favola per bambini

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Canzoni del film Disney La spada nella roccia

Come molti film Disney, La spada nella roccia, è accompagnata da meravigliose e indimenticabili canzoni per bambini.
Di seguito i migliori brani del cartone, presi da YouTube.
In ordine: Higitus Figitus, canzone cantata dal simpatico e sbadato Mago Merlino alle prese con un trasloco, la canzoncina per bambini che canta Maga Magò mentre cerca di dimostrare di essere più potente di Merlino e infine La cosa più inebriante, un brano dove Merlino spiega a Semola il sentimento dell’amore.
I brani citati regalarono alla fiaba per bambini La spada nella roccia una nomination al premio Oscar come miglior colonna sonora.

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Video per bambini: La spada nella roccia

La storia per bambini di re Artù e della sua spada Excalibur, non è stata raccontata solo nel cartone della Disney.
Di seguito tre video, presi da YouTube: il primo tratto da La spada nella roccia Disney, precisamente la spassosa scena in cui Caio e sir Ettore combattono contro le stoviglie credendole stregate. Segue il cartone per bambini La spada magica e infine parte di un episodio del cartone a puntate La spada di re Artù.

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