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Se la madre è casalinga il padre non ha diritto al riposo giornaliero

A casa o la mamma o il papà

Le esigenze delle famiglie sono molte: al primo posto c’è sicuramente la necessità di stare con il bambino durante il giorno. Per questo motivo lo Stato dà ai genitori la possibilità di usufruire di un riposo giornaliero per stare con il figlio. Secondo il Consiglio di Stato, se la mamma è casalinga e può prendersi cura del figlio, il papà non ha diritto ad alcun permesso giornaliero. La sentenza numero 4993/2017 del Consiglio di Stato sta già facendo parlare molto di sé. La sentenza è storica e risolve un contrasto interpretativo.

La sentenza è stata pronunciata riguardo la storia di un poliziotto che si è rivolto alla giustizia amministrativa dopo essersi visto negare il periodo di riposo per il fatto che la moglie è casalinga. Il riposo gli è stato negato nonostante l’art. 40 comma 3 del decreto legislativo 151/2001. L’articolo dice che il padre può avvalersi del periodo di riposo quando la madre non sia lavoratrice dipendente e quindi non ne usufruisca.

L’uomo può usufruire del congedo se la moglie è casalinga? Dipende dal punto di vista

Secondo alcuni, quando la donna è casalinga, il congedo spetta al padre. Secondo altri invece non è così e essendo la donna casalinga si occupa già lei dei figli e quindi non c’è motivo per cui il padre debba prendere il periodo di riposo.

Secondo il Consiglio di Stato il padre non può ottenere il riposo se la donna è in casa

Il Consiglio di Stato, affine al secondo pensiero, ha deciso che se la madre è casalinga non c’è motivo per cui il padre debba usufruire del periodo di riposo. Il padre non ha solitamente alcun diritto di riposo giornaliero per badare ai figli, ma se la madre non può usufruirne perché non lavora dovrebbe poterlo prendere lui.

Lo scopo di tale riposo è però di assicurare che uno dei genitori badi al figlio. Se la madre è casalinga e si occupa quindi del bambino, il padre non ha motivo per usufruire del congedo. L’unico caso in cui il padre può prendere il riposo con la madre del figlio casalinga è la condizione in cui la donna non possa badare al figlio “per ragioni specifiche, concrete, attuali e ben documentate.”

Il riposo giornaliero può essere chiesto entro un anno dalla nascita del figlio e prevede 2 ore al giorno di riposo per allattamento se le ore lavorative sono superiori a 6 o 1 una se le ore sono minori a 6.
Se la madre è casalinga e quindi quotidianamente è in casa ad occuparsi del figlio, il diritto di prendere il riposo giornaliero non spetta al padre.