radicchio in gravidanza

Insalata in busta: è allarme salmonella

Negli ultimi giorni si è diffuso l’allarme generale: sembra che nelle buste di insalata già confezionate sia presente il batterio salmonella. Uno studio della rivista Applied and Environmental Microbiology conferma che nell’insalata in busta il batterio si diffonde molto rapidamente provocando seri problemi intestinali.

L’insalata in busta può essere una soluzione semplice per tutte quelle persone che hanno poco tempo a disposizione ma bisogna stare attenti a quello a cui si può andare incontro. Studi scientifici hanno dimostrato che il taglio delle foglie favorisce la crescita di questo batterio dannoso per il nostro organismo. I microbiologi hanno riscontrato la presenza del batterio salmonella in moltissimi tipi di queste insalate già confezionate.

La causa della presenza del batterio è dovuta alla presenza del liquido che viene rilasciato normalmente quando si recidono le foglie e il fatto di stare in una busta chiusa fa sì che il liquido si attacchi saldamente sia al prodotto che al suo involucro. Neanche un lavaggio molto intenso e la refrigerazione del prodotto possono mettere il consumatore al sicuro.

Da agosto 2015 sono entrate in vigore le nuove regole in materia di produzione, confezionamento e dei prodotti della Quarta Gamma ossia frutta e verdura freschi ma, nonostante i prodotti ci vengano garantiti come sicuri e conformi alle norme igieniche, sembra che il pericolo sia sempre in agguato.

Gli studiosi consigliano di prestare grande attenzione quando si sceglie di usare prodotti di questo tipo e di essere particolarmente meticolosi. Aggiungono inoltre che questo tipo di insalata va consumata preferibilmente pochi giorni dopo l’acquisto perché sembra che inizialmente la colonia dei batteri sia ancora contenuta.