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Inglese e bambini: 3 metodi per imparare divertendosi

Insegnare l’inglese ai bambini: quando iniziare?

Non è mai troppo presto per iniziare a imparare l’inglese, anzi… i bambini, nei primi anni di vita, sono delle spugne. Il loro cervello è in grado di captare e rielaborare molte più informazioni di un adulto, per questo è importante sfruttare questo periodo per insegnargli le lingue.
Familiarizzare con una lingua straniera fin da piccoli significa incontrare meno difficoltà nell’impararla e affinarla da grandi. E, vista l’importanza di conoscere le lingue, è sicuramente una mossa astuta insegnare ai bambini l’inglese.

Imparare l’inglese divertendosi

La prima cosa da sapere sull’insegnamento dell’inglese ai più piccoli è che non serve essere madrelingua per far imparare l’inglese ai bambini, anzi… qualora il livello d’inglese sia poco avanzato, è l’opportunità giusta per impararlo insieme a loro!
In secondo luogo è bene sottolineare che l’apprendimento dev’essere un gioco. Non bisogna trasformarsi in insegnanti, ma essere “compagni d’apprendimento”.
Infine è giusto ricordare che i bambini non devono sentirsi costretti a imparare una nuova lingua, né a “studiare”, dunque non bisogna demoralizzarsi se l’apprendimento tarda ad arrivare e non bisogna mai “interrogare” il figlio.
Basta scegliere uno o più metodi descritti e portarli avanti con costanza e pazienza, adattando ovviamente le attività e l’intensità con l’età del figlio.

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1. Filastrocche, canzoncine, video, libri

Il primo metodo, facile, economico e adatto anche ai meno esperti nella lingua inglese è quello di cantare al bambino filastrocche e canzoncine in inglese (può venirci in aiuto YouTube, ricco di video animati con canzoncine in inglese per bambini). Qualora il livello d’inglese del genitore sia basso, è sufficiente ascoltare preventivamente le canzoncine, studiarne le parole e la pronuncia.
Stessa cosa può esser fatta con i libri in lingua straniera, da leggere insieme ai bambini e, per i più grandicelli, con i cartoni animati in lingua originale, magari iniziando con quelli sottotitolati.
Di seguito alcuni video di YouTube con canzoncine adatte ai più piccini, accompagnate da simpatici disegni.

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2. L’angolo dell’inglese

Per chi ha un livello di inglese medio, è possibile istituire uno spazio in casa dedicato alla lingua inglese: chiunque entri nel perimetro indicato dovrà parlare esclusivamente in inglese.
Per rendere i bambini più partecipi è possibile addobbare assieme l’angolo scelto, con oggetti e decorazioni che richiamino l’Inghilterra o gli Usa.
Per chi avesse scelto il primo metodo di insegnamento, è possibile decidere di metterlo in pratica quando si è in quel determinato angolo della casa.
Per chi non avesse uno spazio da poter dedicare esclusivamente all’inglese, è possibile scegliere un orario, o un’attività, in cui dedicarsi alla pratica della lingua straniera (per esempio mentre si cucina, mentre si va a scuola, durante il bagnetto, ecc.). L’importante è creare una routine e mantenerla!

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3. Giocare con l’inglese

Per far imparare l’inglese ai bambini più grandicelli è utile utilizzare dei giochi, acquistati o ancor meglio creati, che aumentino la proprietà lessicale dei bambini.
Via libera dunque a giochi mnemonici, giochi da tavolo e quiz, da svolgere in compagnia dei genitori o degli amichetti, per imparare la lingua inglese divertendosi.

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