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Ingerisce una batteria: bimba di tre anni muore soffocata

Il dramma nella Bergamasca

Ingerisce una batteria, resta soffocata e muore. È successo nella Bergamasca, dove una bambina di soli tre anni, Cristina Mira Radulovic, è deceduta presso l’ospedale Papa Giovanni XXIII. La piccola con la famiglia aveva raggiunto gli zii prima del lockdown totale del Paese a causa delle misure di contenimento legate al coronavirus.

I fatti

Stando a quanto riportato dal quotidiano locale Bresciaoggi, la bambina circa un mese fa si era spostata insieme al papà, alla mamma e ai quattro fratelli, dal campo nomadi di Calcinatello dove viveva presso la casa degli zii a Carobbio degli Angeli, in provincia di Bergamo.

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Poi, il dramma: la bambina, mentre giocava, ha ingerito per sbaglio una batteria posta nel vano della sveglia. Non appena i genitori si sono accorti che Cristina non respirava, sono stati immediatamente allertati i soccorsi e gli uomini del 112. Portata di corsa in ospedale, la piccola è stata ricoverata presso il reparto di terapia intensiva pediatrica.

Cristina purtroppo non ce l’ha fatta, ed è deceduta a causa del soffocamento e delle gravi e conseguenti lesioni allo stomaco. Ora la Procura di Bergamo ha aperto un’inchiesta volta ad accertare le dinamiche dei fatti, e soprattutto per capire se si sia trattato di un tragico incidente oppure di negligenza da parte dei genitori.

Tanti casi analoghi

Purtroppo, la piccola Cristina non è l’unica vittima da soffocamento. Qualche giorno fa, in Sicilia. un bambino di soli 18 mesi è morto dopo aver ingoiato erroneamente una pallina.

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Questi drammatici incidenti testimoniano la pericolosità del soffocamento, una delle principali cause di morti per i bambini di età compresa tra i 2 mesi ed i 2 anni di vita. Ecco perché per prevenire ogni possibile conseguenza, il 118 ha diffuso un vadecum che ogni genitore dovrebbe tenere a mente.

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