Influenza in gravidanza: conseguenze e rimedi

Influenza in gravidanza

Come bisogna comportarsi nel caso in cui si presenta l’influenza in gravidanza? Già dalle prime settimane di gravidanza è possibile imbattersi in influenza, mal di testafebbre e tosse. Altrettanto possibile è soffrire di dolori influenzali senza febbre, come mal di ossa, raffreddore e mal di gola in gravidanza.

Raffreddore in gravidanza

L’influenza e soprattutto il raffreddore (in gravidanza e non), si trasmette attraverso le vie respiratorie. Pertanto, onde evitare di ammalarsi, è utile adottare alcune precauzioni igieniche di base, come lavarsi spesso le mani, soprattutto prima di mangiare o di portarsele alla bocca, ed evitare i luoghi affollati. Ma è anche vero che basta un solo starnuto alla distanza di 10 metri affinché le goccioline di saliva arrivino a contagiare il prossimo. L’unica norma igienica realmente efficace sarebbe quella di indossare una mascherina, ma effettivamente non è un dispositivo pratico.

influenza in gravidanza

Mal di gola in gravidanza

Il mal di gola, in gravidanza, più che in ogni altro momento della vita, va trattato quanto più naturalmente possibile prima di ricorrere ai farmaci. In gravidanza per molti di essi c’è il rischio di provocare danni al feto e per questo non bisogna sottovalutarne l’utilizzo. Può rivelarsi utile l’uso di spray e caramelle ad azione balsamica. Bere bevande calde dolcificate con miele e fare suffumigi e aerosol in gravidanza, con soluzione fisiologica può essere molto d’aiuto.

Tosse in gravidanza

In caso di tosse in gravidanza, tali rimedi possono dare sollievo ma la loro efficacia è piuttosto limitata. Ma considerando che sono scarsamente assorbiti da parte dell’organismo e non provocano danni al feto, rappresentano un valido tentativo per migliorare la sintomatologia.

raffreddore in gravidanza

Febbre in gravidanza

La febbre in gravidanza non rappresenta un pericolo. Infatti la febbre non è la malattia, bensì la risposta dell’organismo nei confronti di un agente patogeno da cui proteggersi. Dunque nel momento in cui compare la febbre in gravidanza è opportuno ricorrere ad una consulenza medica in maniera tale da risalire al tipo di patogeno che l’ha causata ed agire su di esso. Solo dopo aver individuato la causa è possibile valutarne l’effetto sull’andamento della gravidanza ed intervenire in maniera adeguata.

Influenza senza febbre

La sintomatologia e la risposta dell’organismo all’agente patogeno possono avere differenti sfaccettature. L’importante è individuare i sintomi influenzali (senza febbre in tale supposizione) ed indagare ulteriormente accertandosi della causa. In tal modo si potrà garantire un piano assistenziale mirato che impieghi solo i farmaci strettamente necessari.

Prime settimane di gravidanza

L’influenza in gravidanza può comparire in corrispondenza di qualsiasi epoca gestazionale, anche a partire dalle prime settimane di gravidanza.

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