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Incinta e senza biglietto: donna viene fatta scendere dal bus

Viene fatta scendere dal bus perché senza biglietto: è incinta

Siamo a La Spezia, in Liguria. Francesca Pennucci, 45 anni, è incinta di nove mesi. Ha provato ad acquistare il biglietto del bus direttamente a bordo, a prezzo maggiorato: eppure, l’autista non ne ha voluto sapere nulla. La donna è stata costretta a scendere, sotto la pioggia incessante. Il caso, che non è il primo analogo, ha attirato l’attenzione pubblice. Atc, l’azienda dei trasporti pubblici locali, è stata intanto informata dal sindaco Pierluigi Peracchini, ed ha provveduto all’avvio di un’indagine interna.

I fatti

La donna, come spiega repubblica.it, era solita spostarsi con i mezzi pubblici, sia per recarsi a lavoro, sia per girare in città. Giovedì mattina, la donna stava facendo ritorno a casa dopo gli ultimi controlli in ospedale. Se in un primo momento ha tentato di acquistare, senza riuscirci, il biglietto online, non appena ha visto passare il bus ha chiesto all’autista di poter acquistare il ticket in corsa.

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Ero pronta con i tre euro in mano

ha spiegato la donna, ancora incredula per la freddezza con cui il conducente del bus si è rifiutato di venderle il biglietto, invitandola a scendere.

Forse ha solo eseguito ordini dell’azienda, ma sono molto arrabbiata

commenta ora Francesca.

La storia analoga a quella di Napoli

Non è la prima volta che accade un caso simile: tutti ricorderete quanto successo a Napoli, quando un controllore ha fatto scendere dal bus una donna di 28 anni, incinta e con le doglie in corso. Inutili il dolore, il sudore, la difficoltà a camminare: Federica venne fatta scendere dal bus 604 diretto al Cardarelli, abbandonata a sé stessa.

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Sono salita sul bus senza titolo di viaggio, e quando il verbalizzante mi ha giustamente contestato la mancanza del biglietto, ho cercato di spiegare che a causa di un malessere improvviso, visto il mio stato, mi stavo recando con urgenza al Cardarelli. Tengo a precisare che alla data del verbale ero incinta, erano trascorsi le quaranta settimane e cinque giorni previsti per il parto che è avvenuto nella notte del giorno stesso. Mentre stavo passeggiando da sola in viale Colli Aminei ho avvertito dei dolori improvvisi e, spaventata, sono salita sull’autobus che sopraggiungeva. Quanto asserito è documentabile dal certificato di ingresso nel pronto soccorso”

ha spiegato in quell’occasione la donna, che ha dovuto anche pagare la multa.

Studentessa a Tor Vergata, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione. Per Passione Mamma mi occupo di notizie d'attualità e curiosità sui bambini. Non ho ancora figli ma quando sarà il momento non sarò di certo una mamma impreparata!

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