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Incinta aspetta due ore al pronto soccorso: il bimbo nasce morto

Intense fitte allo stomaco, la chiamata tempestiva al 118, l’arrivo dell’ambulanza e il trasporto immediato al pronto soccorso. Non è bastato tutto questo a una signora di 39 anni, che lo scorso 19 dicembre aveva chiamato l’ambulanza in seguito a dei forti dolori allo stomaco. L’attesa al pronto soccorso è stata lunga, troppo lunga: la mamma ha aspettato due ore e mezza, per poi perdere i sensi e cadere in uno stato d’incoscienza. È accaduto all’Ospedale San Giovanni di Roma, ora sotto accusa.

La donna è già mamma di altri due figli, ma purtroppo non è riuscita ad esserlo di nuovo. Dopo essere caduta nello stato di coma è stato tentato un parto cesareo d’emergenza, ma a nulla è servito l’intervento dei medici. Il piccolo è infatti nato morto. Gli operatori dell’ambulanza che hanno trasportato la donna hanno valutato la situazione come un codice bianco, quindi una situazione non urgente. Così, arrivata al pronto soccorso, la donna si è seduta nella sala d’attesa, aspettando pazientemente il proprio turno.

Dopo un’ora e mezza di attesa la donna è svenuta: a questo punto i medici sono intervenuti, tentando un cesareo d’urgenza che però non ha salvato il bambino. Il neonato è infatti nato già morto. Fortunatamente la donna si è risvegliata dopo poche ore, recuperando i sensi senza riportare conseguenze, ma con la brutta notizia di non poter stringere a sé il proprio piccolo. Il compagno ha denunciato la faccenda in procura e il pm ha ordinato che venga fatta un’autopsia sul corpo del piccolo.

Dalle prime ipotesi è uscito fuori che la donna soffriva di gestosi. La trentanovenne era in cura presso l’ospedale Sandro Pertini. Dalla procura si chiedono come mai nessuno si sia accorto del problema, ma le responsabilità vere e proprie riguardano il San Giovanni Addolorata e il personale del 118 che ha valutato lo stato di salute della donna come un codice bianco.

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