Terzo figlio

Gravidanza a rischio per le over 35: tutti i motivi

Rischio in gravidanza

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’85% delle gravidanze, oggi, è del tutto fisiologico e procede senza particolari complicanze materno-fetali; il restante 15% configura gravidanze a rischio, che richiedono un monitoraggio intensivo. Il rischio, comunque, va identificato affinché si possa prevenire e l’età materna ne rappresenta un esempio. Un tempo la dicitura di primipara attempata era attribuita a donne che avevano superato i 25-28 anni; ovviamente la società era diversa e così anche la cultura. Oggi sono in aumento le donne che prima di sposarsi e desiderare un figlio, prediligono la carriera. Ma davvero l’età è un fattore prognostico negativo? Sembrerebbe di si.

Età materna e gravidanza

Le donne che partoriscono dopo i 35 anni hanno probabilità di sviluppare complicanze, più alte delle donne giovani; la conferma arriva da uno studio americano pubblicato da PLoS Medicine che ha analizzato un campione di 828.269 donne nello Stato di Washington dal 2003 al 2013. Fino ad oggi la credenza è sempre stata opposta, e cioè che affrontare un parto o in generale un gravidanza in età adulta e matura era un vantaggio. Sarka Lisonkova, collaboratrice dello studio presso l’Università del British Columbia Children’s and Women’s Health Center di Vancouver, ha precisato che un ritardo di alcuni anni non compromette l’esito finale della gestazione, mentre dalla quarta decade di vita in poi si, perché i rischi si incrementano sensibilmente.

Età materna e gravidanza

Lo studio americano sull’età materna

Il fattore principale dello studio è, per l’appunto, l’età materna; infatti i ricercatori hanno posto a confronto tutti i tassi dell’età anagrafica in relazione alle complicanze gravi (shock ostetrico, embolia da liquido amniotico) fino alla morte della donna. Quindi, è emerso che le donne tra i 35 e i 39 anni avevano un aumento del 20% del rischio rispetto alle mamme di età tra i 25 e i 29 anni. Le probabilità di rischio erano addirittura quintuplicate per le donne con età uguale o superiore ai 50 anni.

Nelle donne di età uguale o superiore ai 35 cresceva la possibilità di ben 8 volte di avere un’embolia da liquido amniotico; essa è una rarissima complicanza che determina una reazione allergica che può rivelarsi letale. Continuando, le mamme con età superiore ai 40 avevano un rischio aumentato di 16 volte di sviluppare insufficienza renale e di 3 volte in più di avere fenomeni di shock ostetrico. Queste, in conclusione, vedevano una probabilità aumentata di 5 volte in più di avere complicazioni a seguito di interventi di parto operativo, o peggio ancora di ricovero in Terapia Intensiva.