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Gemellini si ammalano di pertosse: la mamma lancia un appello pro-vaccino

Il tema vaccini è più caldo che mai. I genitori sono divisi in due schieramenti di pensiero opposti: secondo alcuni i vaccini servono e salvano la vita dei bambini, secondo altri possono portare ad altri problemi e non sarebbero quindi da fare. La comunità scientifica sostiene ovviamente la prima linea: fortunatamente infatti tantissime malattie grazie ai vaccini sono state sconfitte quasi del tutto. A sostenere la linea pro vaccino ci sono anche tantissimi genitori che hanno rischiato di perdere i loro piccoli a causa di qualche malattia. È ad esempio la storia di una mamma di due gemellini, che hanno rischiato di morire a inizio gennaio.

I bambini hanno rischiato la vita: erano troppo piccoli per essere vaccinati

Entrambi i bambini sono stati ricoverati a inizio gennaio, precisamente il 3, al Sant’Orsola di Bologna in condizioni disperate. I medici hanno subito diagnosticato la malattia: si trattava di pertosse. I piccoli sono stati contagiati da qualcuno, anche se non si sa da chi.

I due bimbi non avevano il vaccino perché ancora troppo piccoli per essere vaccinati. I gemellini fortunatamente sono guariti dalla malattia e ora stanno bene.

La mamma dei due gemellini, un maschietto e una femminuccia, ha deciso in seguito all’esito positivo della sua storia di lanciare un appello. In un video registrato e pubblicato dall’ospedale dove i piccoli erano ricoverati, il Sant’Orsola, ha lanciato un messaggio importante rivolto a tutti i genitori. Visibilmente commossa, la donna, Svetlana, ha invitato tutti i genitori a vaccinare i propri figli perché se i vaccini esistono hanno una motivazione ben precisa, ed è quella di evitare casi come questi che potrebbero avere conseguenze atroci.

La mamma nel video dice che la pertosse da molto tempo non si sentiva più ma negli ultimi anni, a causa del calo delle vaccinazioni, ha ricominciato a far parlare di sé. Le malattie tornano proprio perché i genitori non vaccinano più i loro genitori: è quindi sbagliato pensare di non vaccinare solamente perché non si sentono più notizie di casi di una determinata patologia.