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Ferrara, annega nella piscina di un agriturismo: aveva solo 4 anni

Il piccolo era sfuggito al controllo della mamma

Tragedia a Ferrara, dove un bambino di appena quattro anni è morto nella piscina di un agriturismo nel quale si trovava in compagnia della mamma e della famiglia. Sfuggito per qualche minuto al controllo della donna, il piccolo ha perso la vita nella piscina profonda un metro e trenta centimetri, in un agriturismo immerso nel verde nella località Bosco Mesola.

I fatti

Quella che doveva essere una domenica di relax e spensieratezza si è trasformata in un vero e proprio dramma. Un bambino di quattro anni, in una questione di secondi, sarebbe finito nella piscina dell’agriturismo dove stata pranzando. Vedendolo in difficoltà, gli altri bagnanti hanno tentato immediatamente di aiutarlo, allertando poi i soccorsi.

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Inutile il pronto intervento degli operatori sanitari

Gli operatori del 118, prontamente arrivati nella struttura con l’elisoccorso, hanno fatto di tutto per rianimarlo ma, purtroppo, non c’è stato niente da fare. Stando a quanto riportato dal corrieredellasera.it, sul luogo della tragedia è arrivato anche medico legale da Ferrara a supporto dei carabinieri del Comando provinciale che sta conducendo le indagini.

Ora, come dichiarato dal colonnello Stifanelli, sul corpo del bimbo verrà disposta un’autopsia volta ad accertare le cause del decesso. Secondo le prime ricostruzioni ed alcune testimonianze, pare che il bimbo si sia immerso in piscina dopo aver consumato un gelato. Quello che si dovrà stabilire è se si sia trattato di un annegamento o di un decesso conseguente una congestione.

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I gestori dell’agriturismo: “Forse chiudiamo per sempre”

I gestori dell’agriturismo presso il quale si è consumata la tragedia, sono ancora increduli. Come dichiarato a lanuovaferrara.it, il dispiacere è troppo grande per poter restare aperti:

Non è mai successa una cosa del genere, siamo qui da vent’anni, la nostra è una gestione a conduzione familiare. Siamo sempre stati molto scrupolosi ed attenti alle norme, ma dopo una tragedia del genere come si fa ad andare avanti? Per quest’anno chiudiamo, ma forse chiuderemo per sempre

hanno fatto sapere.