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Far usare il cellulare ai bambini di un anno o due è pericoloso

Bambini e strumenti tecnologici ormai sono una cosa sola: è quanto emerge da una ricerca del Centro per la salute del bambino Onlus di Trieste in collaborazione con l’Associazione culturale pediatri. Sempre più bambini utilizzano smartphone e strumenti tecnologici in generale, e lo fanno già a partire da un anno di vita. I genitori molto spesso per tenerli buoni e non farli piangere gli danno cellulari, tablet o computer e li lasciano giocare, ma il dato spaventoso riguarda proprio l’età in cui i piccoli iniziano a giocare con questi strumenti.

1 bambino su 5 inizia ad avere un contatto con uno smartphone o un’altra tecnologia touch entro il primo anno di vita. Da 3 a 5 anni l’80% dei bambini sa usare i telefoni dei genitori. Il 60% dei genitori permette ai propri figli al di sotto dei 2 anni di giocare con smartphone e tecnologie varie. Il numero sale ancora fino ad arrivare all’80% se si considera come età i 5 anni. I bambini non ancora in grado di leggere, scrivere, e molto spesso di parlare o camminare (se si considera l’anno di vita), sanno utilizzare un cellulare, esplorare il mondo virtuale e navigare.

Sono dati preoccupanti quelli rivelati dalla ricerca che ha analizzato circa 1500 famiglie sottoponendo loro altrettanti questionari in merito alla questione del rapporto tra la tecnologia e i propri figli. Emergono dati preoccupati e sconvolgenti, impensabili soltanto qualche anno fa. In età prescolare i bambini vengono in contatto con una realtà virtuale che non permette loro di conoscere il mondo reale, di imparare veramente.

Inoltre, l’eccessivo utilizzo di materiale tecnologico interferisce con il sonno, con i pasti e con l’alimentazione scolastica: i pediatri sconsigliano fortemente tutto ciò.


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Il bambino deve imparare a conoscere il mondo con tutt’e cinque i sensi, per scoprire sempre nuove cose. La virtualità non permette tutto questo perché entrano in gioco solamente due sensi, vista e udito, e non si svilupperà quella multisensorialità che il piccolo deve imparare e coltivare proprio nei primi anni di vita.