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Etichette alimentari: come imparare a leggerle

Dovete fare la spesa per la settimana al supermercato di fiducia? Ecco, lista alla mano, alcune regole fondamentali da seguire. Per prima cosa bisogna tener presente che istintivamente siamo abituati a prendere alcuni alimenti rispetto ad altri e, se le abitudini da una parte danno sicurezza, dall’altra possono indurci a resistere ad ogni cambiamento anche in senso positivo.

Perché a volte inspiegabilmente un alimento impacchettato, dai biscotti alla carne, formaggio e altro, attrae la nostra attenzione rispetto ad un altro che contiene le medesime cose, ma ha il colore della carta diverso? Le risposte possono essere molte e sicuramente anche il prezzo del prodotto in questione rispetto ad un altro incide sulla nostra scelta. Tuttavia non è un caso che quando un’azienda sta per lanciare un nuovo preparato conduce prima tutta una serie di studi psicologici approfonditi perché il nuovo pacchetto attragga la nostra attenzione anche usando un certo colore della carta rispetto ad un altro, o presentando la confezione in una forma diversa, oppure facendo ricorso a slogan pubblicitari di forte impatto visivo.

Ciò premesso, non è che fare la spesa deve diventare faticoso come una corsa a ostacoli, ma prestare attenzione quando si acquistano gli alimenti per la nostra sussistenza e quella della nostra famiglia, sarebbe davvero un fatto positivo.

Perciò nessuna distrazione, e cominciamo a leggere innanzitutto le etichette senza fretta anche se qualcuno si piazza dietro di noi a guardare. E qui iniziano i problemi. Perché? Sono in genere scritte in caratteri così minuscoli che ci vorrebbe una lente d’ingrandimento. Tuttavia, senza perderci d’animo, inforchiamo gli occhiali e cerchiamo di decifrare le tre informazioni più importanti che riguardano il cibo. Nello specifico sono tre:il valore energetico, i macronutrienti e il contenuto di fibre.

Valore energetico: le tanto “odiate” kilocalorie, indica l’energia che ci fornisce 100g di alimento.
Macronutrienti: suddivisi in proteine, carboidrati e grassi (lipidi). Bisogna fare attenzione soprattutto a non prendere alimenti che contengono troppi carboidrati e/o troppi grassi.
Fibra: utile perché serve per ripristinare le condizioni di equilibrio dell’intestino e riduce l’apporto calorico totale agendo da “spazzino”, a livello intestinale, catturando grassi, zuccheri ed altre sostanze che, riciclate nell’organismo, sarebbero dannose.

Benedetta Lomonaco