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Coronavirus, congedi straordinari e voucher baby sitter da 600 euro

Il Covid-19 mette in ginocchio l’Italia. Con le misure di contenimento e le scuole chiuse fino al 3 aprile, i genitori costretti a lavorare non sanno dove lasciare i propri figli.

Ma il Governo non abbandona le famiglie in difficoltà e sta pensando a misure straordinarie per aiutarle.

Vediamo quali potrebbero essere.

Congedi straordinari per genitori lavoratori

Mercoledì o giovedì dovrebbe essere approvato il Decreto Legge che contiene gli interventi pensati per aiutare tutte le famiglie italiane. Il ministero del Lavoro sta lavorando al massimo per garantire la massima tutela alle famiglie i cui figli sono a casa fino al 3 aprile. Al ministero dell’Economia attendono il via libera per il finanziamento in deficit. La cifra che dovrebbe essere stanziata si aggira intorno ai 700 milioni di euro.

Si pensa, innanzitutto, a un congedo straordinario di 12 giorni che permetterebbe ad almeno uno dei due genitori lavoratori di restare a casa con i figli minori di 12 anni. Ovviamente i giorni di congedo aumenterebbero se si prolungasse ulteriormente la chiusura delle scuole.

In questo caso, la paga lavorativa giornaliera arriverebbe almeno al 30% della paga piena. Altre ipotesi sono:

  • innalzamento della percentuale oltre il 30%;
  • percentuale variabile in base al reddito.

Inoltre, il congedo potrebbe superare i 12 giorni se uno dei due genitori fosse medico o infermiere, per permettere all’altro di avere più giorni.

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Voucher da 600€ per le baby-sitter

Altra misura prevista è quella relativa all’introduzione di un buono per le baby-sitter assunte in regola, valido per i genitori di figli minori di 12 anni.

In caso i genitori siano entrambi lavoratori, potrebbero, infatti, richiedere un buono di 600€ per pagare la baby-sitter, solo se regolarmente assunta.

Il buono di 600€ sarebbe valido anche per le badanti di persone anziane, ma solo in caso di anziani precedentemente ricoverati in strutture pubbliche chiuse a causa dell’emergenza sanitaria.

Nessuna misura, al momento, per le colf.

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Sospensione di prestiti e mutui e moratoria per i lavoratori autonomi

Si pensa, inoltre, a una sospensione dei prestiti e mutui alle famiglie e alle imprese. Potrebbe esserci, infatti, l’introduzione di una garanzia pubblica sia sulla parte di interessi che su quella di capitale.

Questa misura si aggiungerebbe a quella già decisa dall’Abi, l’associazione delle banche e riguardante la sospensione o l’allungamento del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti.

Inoltre, si pensa a una moratoria di tasse e contributi per i lavoratori autonomi dei settori più colpiti.

Il governo chiederà al Parlamento di aumentare ancora più il deficit, fino al 2,9 del Pil (il tetto massimo previsto dalle regole europee è il 3%). Se la richiesta fosse accordata, si arriverebbe a più di 17 miliardi per finanziare gli interventi volti a sostenere famiglie, imprese e lavoratori.

Previsti più soldi per sanità e protezione civile.

Restiamo in attesa dell’emanazione del Decreto Legge per conoscerne tutti i dettagli.

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