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Educazione bambini: 5 consigli per non crescere figli viziati

Siete genitori permissivi oppure un po’ severi? Ritenete che vostro figlio sia viziato oppure credete semplicemente che sia un bambino un po’ capriccioso con tanti bisogni? A volte accontentare subito il capriccio dei nostri bambini ci sembra la maniera migliore per evitare di farli piangere, spesso agiamo per il senso di colpa per non riuscire a dedicargli abbastanza tempo o fargli abbastanza regali, per stanchezza, per insicurezza o per troppo amore, qualunque sia la motivazione, in questo modo facciamo radicare in loro cattive abitudini che possono influire sulla loro autostima e farli così diventare figli viziati.

Come non crescere figli viziati? Seguite questi 5 consigli, trovando la giusta misura tra autorità ed eccessiva indulgenza!

  1. Per non avere bambini viziati: poche regole, chiare ed indiscutibili.

    Diamo ai nostri figli alcune regole che riteniamo importanti per la loro sicurezza, la loro relazione con gli altri e la loro crescita. Chiaramente le regole devono essere adatte all’età e alla capacità di comprenderle e metterle in pratica. Una volta definite le regole e comunicate con parole chiare e semplici, stiamo attenti a non commettere l’errore di giustificare le violazioni di nostro figlio dicendo che è ancora troppo piccolo. Nel caso in cui ci rendiamo conto di aver usato dei principi troppo severi, correggiamo il tiro e rendiamolo partecipe dei cambiamenti, ma poi imponiamogli di rispettare le norme stabilite. Per evitare i capricci, informiamolo che le regole non possono essere negoziate, quando ci rivolgiamo a lui per chiedergli qualcosa, chiariamogli la differenza tra un suggerimento ed un ordine, basiamoci su esempi positivi, insegniamogli quello che si deve fare, piuttosto che quello che non si deve fare.

  2. Impostiamo il rapporto sul dialogo costruttivo.

    Quando gli stiamo dando indicazioni di carattere educativo rivolgiamoci a nostro figlio con parole semplici, utilizzando anche il linguaggio non verbale, lo sguardo, gli abbracci, ecc.. È preferibile dare al nostro bambino la motivazione dei nostri divieti, affinché possa capirla e condividerla. Dobbiamo però essere in grado di fargli capire che anche se ci dimostriamo comprensivi, non tutto gli è dovuto, soprattutto le richieste materiali di giochi e altri desideri contingenti. Anche se siamo genitori, dovremmo imparare a chiedere scusa quando sbagliamo e, in particolare, quando li deludiamo non riuscendo a rispettare una promessa che gli avevamo fatto, ma stiamo attenti a non giustificarci per non aver potuto accontentare un suo desiderio momentaneo, come il capriccio di avere lo stesso gioco di un amico o un paio di scarpe di marca, per mancanza di tempo o di disponibilità economica, oppure semplicemente per scelta.


  3. Leggi anche: Cosa si nasconde realmente dietro ai capricci dei bambini


  4. Non cediamo ai capricci per non crescere figli viziati.

    Uno dei compiti più difficili di noi genitori è comprendere le reali necessità dei nostri figli, quando una richiesta viene fatta per capriccio oppure è motivata da un bisogno reale. Il linguaggio dei neonati può essere difficile da comprendere, ma, soprattutto i bambini più grandi, possono imparare a manipolarci facendo apparire un capriccio una necessità. Come genitori dovremmo tentare di mantenere sempre la calma e cercare di essere il più possibile coerenti.

  5. Non concediamo ai nostri figli tutto e subito.

    Spesso i capriccio dei bambino non corrispondono a un bisogno reale ma ad un desiderio, per questo motivo è sbagliato accontentare sempre ogni loro richiesta, piuttosto dovemmo cercare di responsabilizzare i nostri figli rispetto a quello che viene o non viene concesso loro e al giusto comportamento da tenere. Possiamo affidare loro piccoli incarichi, a seconda delle età, e poi magari congratularci per il lavoro svolto o ricompensarli dedicandogli un po’ di tempo in più, se possibile.

  6. Più ricompense emotive e affettive e meno premi materiali.

    Secondo molti educatori e psicoterapeuti dare al bambino una ricompensa per ogni piccolo traguardo che raggiunge può comportare la perdita dello stimolo a fare sempre meglio. Sarebbe meglio, invece, premiare nostro figlio con frasi di incoraggiamento che possono motivarlo e incoraggiarlo molto di più. Naturalmente anche con un regalo di tanto in tanto non è certo diseducativo, a patto che questo sia presentato come un festeggiamento per il risultato raggiunto, e non come un atto abituale per ogni comportamento appropriato.

Spesso le cattive abitudini dei nostri figli viziati sono il frutto delle nostre leggerezze, della nostra stanchezza, della nostra insicurezza. Educare è un intervento delicato e complesso che richiede attenzione e sensibilità, ne abbiamo già parlato nel nostro articolo su come educare i figli. Cedendo alle richieste insistenti dei nostri bambini, specie se hanno ormai superato i due anni, non solo li viziamo, ma miniamo le basi della loro crescita emotiva. Dobbiamo cercare di capire quali siano i loro veri bisogni e poi dare loro quei limiti e quella fermezza di cui necessitano per sentirsi sicuri.