foto_sesso_dopo_tc

Dispareunia nella donna: cos’è e quali sono le cause

Non è raro che la donna avverta un forte dolore o fastidio durante un rapporto sessuale. Questa rappresenta una condizione patologica definita dispareunia, spesso associata alla vulvodinia (quasi sconosciuta, ma molto diffusa).

Si tratta di un dolore localizzato all’introito vaginale, a livello pelvico in generale o, ancora, che riesca a coinvolgere tutta la vagina. È per questo che si parla di dispareunia superficiale (o anche introitale, quando i sintomi compaiono sin dai primi momenti del coito) e profonda (in seguito a penetrazione completa).

La dispareunia può presentarsi in differente modo: come singolo episodio correlato ad unico rapporto sessuale o in forma cronica, intesa come totale impossibilità di poter vivere tranquilli momenti di intimità. Altri sono i casi in cui tale condizione patologica si presenta in modo meno evidente ed aggressivo, ma nemmeno da poterla sottovalutare.

Inutile dire che una la dispareunia potrebbe assolutamente rappresentare un ostacolo fisico e psicologico per la donna, un motivo di ulteriore ansia e paura.

È primaria la dispareunia avuta sin dal primo rapporto vaginale in assoluto, mentre è secondaria quella insorta in un secondo momento della vita sessuale di una donna.

Proprio per questo motivo, innumerevoli sono le cause che possono correlarsi ad essa, sia di natura anatomica che psicologica. Ecco in ordine le cause più frequenti, ma mai da sottovalutare!

  • Una delle cause più diffuse potrebbe essere quella dell’ endometriosi, patologia propria dell’ età fertile. Si tratta di una condizione in cui il tessuto endometriale potrebbe, per varie motivazioni, dislocarsi rispetto l’ ambiente uterino e dare vita a vere condizioni infiammatorie. Soprattutto la dispareunia si verifica nel momento in cui la localizzazione dell’ endometriosi coinvolga il fornice vaginale o la parete vaginale posteriori, proprio per tale coinvolgimento flogistico dei legamenti utero-sacrali;
  • Pregressi traumi, come suture su episiotomie o lacerazioni intra-partum o precedenti interventi vaginali potrebbero aver alterato la normale formazione tissutale. Nello specifico, una scorretta episiorrafia (sutura dell’ episiotomia), infezioni persistenti o non rispetto delle norme di asepsi nel trattamento chirurgico del perineo, assenza di esatte indicazioni circa la cura della sutura possono in un secondo momento causare forti dolori e fastidi nel corso di un coito. Ovviamente anche l’ atroce pratica dell’ infibulazione comporta inevitabilmente la dispareunia;
  • Un utero retroverso (e quindi, in parole spicciole, rivolto verso il retto e non anteriormente) potrebbe verosimilmente indurre dolore durante i rapporti, specialmente per fenomeni di natura meccanica, correlata a particolari posizioni assunte nel corso del coito. Il dolore potrebbe piuttosto dipendere dalle effettive cause dell’ utero retroverso stesso (malattia infiammatoria pelvica, endometriosi ecc);
  • Una condizione di secchezza vaginale o addirittura di atrofia vulvo-vaginale(come quella presente in menopausa) potrebbero portare una forte difficoltà nell’ intimità. Particolare è l’ associazione con la ridotta quantità di estrogeni, spesso ulteriormente danneggiata da condizioni infettive persistenti;
  • Delle cause meccaniche, immediatamente comprensibili, possono riguardare le anomalie dell’ imene, come quello cribroso (la tipologia presentante una sorta di setto al suo interno o dei piccoli fori);
  • Ultime, ma non per importanza, sono le cause psicologiche che possono indurre dispareunia (e spesso anche vaginismo): condizioni di stress, pregressi traumi psichici, abusi e violenze potrebbero creare un blocco inevitabile, ma risolvibile con il giusto partner e con la corretta assistenza da parte di professionisti nell’ ambito.